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I Vini Tipici Sardi :: I Vitigni e i Vini di Sardegna, scopri i produttori di Vino dell'Isola.

Piatti Tipici > I Vini e i Liquori Sardi
I vini tipici Sardi, Azienda Agricola Vivinicola Altea Illotto di Maurizio Altea e Adele Illotto, agronomi ed esperti degustatori di vino, Produzione e vendita vino di Sardegna, Via Don Minzoni, 12 Serdiana (CA), Sede legale: via Giotto, Oristano (OR).


LA VITE COME CULTURA
Da “IL PANE DI IERI” di Enzo Bianchi




In una società in cui “si conosce il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna”, anche una fatica e una gioia umana antichissima come quella della vendemmia rischia di essere ridotta a cifre: ettolitri di vino prodotto………….
Poco o nulla sembra ormai trasparire di quell’attività agricola estremamente concreta e altamente simbolica che è la coltivazione della vite e la trasformazione dell’uva in vino. Eppure i progressi tecnologici hanno poco influito sul cuore di un antico lavoro dell’uomo che resta tra i più pregnanti nel suo rapporto tra coltura e cultura, tra coltivazione della terra e sapienza di vita:la natura, infatti, ha bisogno della cultura per donare frutti preziosi e buoni per gli uomini. ……………. sarà per tutto questo, ma di fatto ogni anno al tornare della stagione della vendemmia, mi ritrovo a ripensare non solo alle mie radici, ma al patrimonio di sapienza umana che da sempre trasuda dai filari di uva e che ha addirittura impregnato centinaia di versetti della Bibbia come della poesia universale.



La vendemmia, più ancora che lo spillare il vino nuovo a primavera, è il vero culmine della coltivazione della vite, l’evento che condensa in poche giornate il successo o il fallimento del paziente lavoro di un anno intero. Lì, in quei grappoli dorati di moscato, viola cupo di barbera, …..è raccolta tutta la vita della vigna e tutta la fiduciosa fatica del vignaiolo: la paziente attesa dell’inverno colmata dalle lacrime di sofferenza della potatura, l’umile chinarsi dei tralci per lasciare che il sole baci i grappoli, la muta invocazione a scongiurare la grandine, tempesta di pietre che in un istante può far scorrere sangue nei solchi, il sempre equilibrio tra l’acqua che gonfia gli acini e il sole che dà loro colore, gusto, forza.



E non sono solo le attese di un anno a essere raccolte e caricate sui carri per essere spremute: è il frutto di una pazienza ben più antica. La vigna, infatti, a differenza dei cereali e anche di molte piante da frutto, non è una coltivazione immediatamente produttiva: piantare una vigna è come fare un matrimonio con la terra, è gesto di grande speranza, che non a caso la Bibbia pone come il primo gesto compiuto da Noè dopo il diluvio. Significa stipulare un’ alleanza con po’ di terra, affermare che lì, in quel posto preciso, si vuole dimorare, che ci si prende il tempo di attendere lì e non altrove i frutti del proprio lavoro: coltura e cultura “radicalmente” diversa da quella nomadica è quella della vigna, una sorta di patto nuziale tra l’uomo e la natura senza il quale non può nascere la “civiltà”.





Per Saperne di più:

I Vini di Sardegna

Vini di Sardegna Storia


Vitigni Sardi, I Vini Tipici Sardi.jpg

Nasco Coltivato in Sardegna da tempi immemorabili il Nasco è un vitigno di grande pregio e rara finezza. La sua coltivazione è oggi limitata e concentrata prevalentemente nei terreni calcarei ed assolati situati nell’entroterra del litorale cagliaritano. Il nome dialettale “Nascu” deriverebbe dal latino “Muscus” che significa muschio, a sottolineare l’inconfondibile profumo che si avverte particolarmente nel vino vecchio di qualche anno. Conosciuto quindi già in epoca romana, questo vitigno era diffuso in tutta l’isola sino alla seconda metà del secolo scorso, tanto che all’Esposizione Universale di Vienna del 1873, il Nasco fu giudicato uno dei vini più prestigiosi della Sardegna. Allevato in prevalenza ancora con il classico alberello latino, il Nasco sta attualmente rivivendo un rinnovato e meritato interesse anche se la sua produzione è ancora limitata e apprezzata prevalentemente da una clientela di attenti estimatori. Si presenta con un elegantissimo e caldo colore di ambra e topazio, la consistenza spessa, i profumi straordinariamente intensi e avvolgenti di miele, frutta stramatura, datteri, fichi, arancia candita con finale di assolate essenze di macchia mediterranea e muschio. Al palato è denso, dolce e vellutato. Dal 1972 è riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata Nasco di Cagliari.

Torbato La storia ci racconta che questo vitigno approdò in Spagna con le rotte punico fenicie provenienti dal bacino del Mar Egeo, considerato luogo d’origine della grande famiglia delle Malvasie nella quale sicuramente il Torbato trova collocazione. In epoche successive si diffuse in alcuni areali circoscritti del bacino del Mediterraneo tra cui anche la Sardegna, dove fu introdotto durante il dominio spagnolo. La sua coltivazione, si sviluppò notevolmente nei 300 anni di permanenza dei catalani in Sardegna; da qui il vino prodotto veniva anche largamente esportato verso la corte dei re aragonesi dai quali era particolarmente apprezzato. Attualmente è coltivato su una ristretta superficie di circa 90 ettari esclusivamente nel territorio di Alghero, cittadina dalle tradizioni di indubbia influenza catalana. Il Torbato viene vinificato in purezza per ottenere sia l’omonimo vino ma anche la base per una versione spumante, entrambi compresi nella DOC Alghero. Il vino si presenta con un colore paglierino mediamente intenso, sensazioni olfattive che richiamano note marine e minerali ma anche intensi accenni di fiori e frutta bianca; vivo e rinfrescante in bocca.


Vermentino La Sardegna è certamente terra d’elezione per questo vitigno che, insieme al Cannonau rappresenta l’espressione più tipica della produzione enologica regionale. Proveniente dalla penisola iberica, è arrivato in Sardegna attraverso la Corsica alla fine del 1800 e dai terreni di disfacimento granitico della Gallura, in cui ha trovato il suo habitat ideale, si è poi diffuso in tutta l’isola, dove attualmente occupa una superficie di circa 2.800 ettari. Il Vermentino coltivato in Sardegna dà un vino di grande personalità che non trova riscontro con altri vini italiani ed esteri che pure portano lo stesso nome. La sua presenza su tutto il territorio isolano, caratterizzato da differenti ambienti di coltivazione, fa si che i vini prodotti rivelino, insieme ai classici e tipici caratteri di qualità e tipicità del vitigno anche forti e singolari personalità, espressione delle diverse zone di produzione. In quest'ultimi tre lustri il Vermentino ha conosciuto un trend di vendite costantemente in forte crescita e sembra non conoscere crisi di consumo. Il vitigno Vermentino viene attualmente utilizzato per la DOCG “Vermentino di Gallura” e le DOC “Vermentino di Sardegna” e “ Alghero Vermentino frizzante”. Il Vermentino di Gallura si presenta con un colore giallo paglierino intenso e luminosi riflessi oro, intensi e raffinati profumi di frutta matura a polpa bianca, ginestra, erbe aromatiche. In bocca offre sensazioni di densa morbidezza e fresca acidità con finale di calde note minerali.

Nuragus Tra i vitigni a bacca bianca della Sardegna, il Nuragus è ancora oggi il più coltivato pur con una graduale tendenza ad una riduzione delle superfici. La presenza di questo vitigno è concentrata soprattutto nelle province di Cagliari e Oristano dove si estende su una superficie di circa 3.300 ettari. La sua origine, lontana nel tempo, lo colloca tra i vitigni di più antica introduzione in Sardegna avvenuta, con molta probabilità, attraverso i navigatori fenici fondatori della antica città di Nora i cui ruderi sono ancora visibili nella zona costiera a sud-ovest di Cagliari. La notevole diffusione che questo vitigno ha avuto negli anni passati, va ricercata nella sua rusticità, nella adattabilità ad ogni tipo di terreno e, soprattutto, nella sua generosità produttiva. Dalle uve Nuragus si ottiene un vino di media alcolicità, di colore paglierino delicato, talvolta con leggere sfumature verdoline, sensazioni olfattive di fiori bianchi, mela verde e delicate note agrumate, sapido e piacevolmente fresco al palato. E' riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata Nuragus di Cagliari dal 1975.





Cannonau Il Cannonau è il vino rosso che forse più d’ogni altro richiama immediatamente alla memoria la Sardegna, le sue antiche tradizioni e la sua accogliente ospitalità. La coltivazione del vitigno e la relativa zona Doc, è diffusa in tutta l'isola, ma trova il suo ambiente d’elezione nelle zone più interne, in particolare l’Ogliastra. Quì la Doc si articola nelle tre sottozone: Jerzu, Oliena e Capo Ferrato. Inoltre, in uvaggio con il Bovale sardo e la Monica, partecipa alla Doc Mandrolisai. Nonostante sia considerato un vino autoctono non si conoscono con certezza le sue origini tuttavia, recentissimi studi ancora in corso potrebbero far ipotizzare la presenza del cannonau in terra sarda già al momento della dominazione spagnola, periodo cui storicamente si fa risalire la sua introduzione. Il Cannonau rappresenta il trenta per cento della superficie vitata sarda e occupa una superficie complessiva di circa 7500 ettari, concentrati per oltre il 70% nella Provincia di Nuoro. Le rese di uva non sono mai molto alte e raggiungono mediamente gli ottanta quintali a ettaro. Il vino si caratterizza per una finezza tipica e particolare di gusto e profumo, variabile da zona a zona; si presenta con una buona struttura e con sensazioni gusto olfattive che ricordano, nelle diverse espressioni, fiori o frutti rossi, freschi, che virano verso note più mature di confettura e calde sfumature speziate nella tipologia riserva o liquoroso.


Monica Il Monica, é uno dei vitigni sardi di più antica introduzione, è presente, anche se con percentuali diverse, in tutto il territorio isolano in cui risulta coltivato su una superficie complessiva di circa 3000 ettari. L’ ipotesi più accreditata sulle origini del vitigno è quella che attribuisce l’introduzione in Sardegna intorno all’XI secolo, ad opera dei monaci Camaldolesi, da cui deriverebbe il nome con cui è più diffusamente conosciuto. Un’altra teoria attribuisce la provenienza al periodo della dominazione spagnola, di fatto in alcune zone dell’isola il vitigno viene chiamato "Monica di Spagna" o “Uva Mora”. II vitigno esprime le sue migliori potenzialità produttive sui terreni mediamente profondi a composizione calcarea in zone collinari a media pendenza, ben esposte al sole. Nel vino ottenuto esclusivamente dall’uva Monica ritroviamo freschi profumi di mora e ciliegia, confettura di frutti rossi e delicata speziatura spesso accompagnata da sfumature di mandorla dolce. Al palato si presenta caldo e piacevolmente morbido. Dal vitigno Monica si ottengono due tipologie DOC : Monica di Sardegna e Monica di Cagliari, quest’ultima attualmente quasi inutilizzata. In uvaggio con il Bovale sardo e il Cannonau partecipa alla Doc Mandrolisai.


Carignano La produzione di questo caratteristico vino è quasi tutta concentrata nel Sulcis, regione compresa fra le ultime propaggini montane della Sardegna sud-occidentale e il mare. Probabilmente furono i Fenici, fondatori dell’antica Solci nell’isola di Sant’Antioco, ad introdurre questo vitigno in Sardegna. La superficie di coltivazione si estende su circa 1700 ettari ma, nonostante la limitata diffusione, il Carignano può ritenersi con certezza uno dei vini più importanti e prestigiosi dell ’enologia sarda. La resistenza del Carignano ai venti salsi, provenienti dal mare, ha consentito di svilupparne la coltivazione prevalentemente sui terreni sabbiosi, caldi e assolati del Sulcis, che unitamente alle basse produzioni per ceppo conferiscono al vino vigore e ricchezza in estratto e profumi. Dal perfetto equilibrio tra il clima, il terreno e questo elegante vitigno nasce un vino di colore rubino intenso tendente al granato, dai profumi caldi e avvolgenti di prugne e marasche, spezie dolci e cioccolato, liquirizia e pepe nero. All’assaggio è aristocratico ed equilibrato con tannini morbidi di rara eleganza. Riconosciuto nel 1977 come vino a Denominazione di Origine Controllata, viene commercializzato sotto il nome di Carignano del Sulcis.


I Vini Tipici Sardi, informazioni e curiosità

Semidano Vitigno bianco dalle origini incerte, anticamente molto diffuso in Sardegna. Alla fine dell’800 subì una forte riduzione delle superfici a seguito dell’invasione fillosserica quando, al momento del reimpianto dei nuovi vigneti, si preferirono vitigni più produttivi e maggiormente resistenti alle malattie quali ad esempio il Nuragus. Attualmente viene coltivato soltanto in una piccola area del Campidano di Oristano, su terreni argillo-calcarei di medio impasto ubicati in collina. Dalla vinificazione in purezza di questo elegante vitigno si ottiene un vino di grande finezza, generalmente caratterizzato da un luminoso colore paglierino dorato, sentori floreali e fruttati di pesca e albicocca e piacevoli e morbide note gustative ancora di frutta ed erbe aromatiche. La Denominazione di Origine Controllata Sardegna Semidano con la sottodenominazione “Mogoro” nasce nel 1995.


Bovale Sardo Col termine “Bovale” si individuano due vitigni, il Bovale sardo e il Bovale di Spagna detto anche Bovale grande, entrambi giunti in Sardegna dalla penisola iberica intorno al 1300. Recenti acquisizioni scientifiche supportate da analisi genetiche, confermano la sostanziale diversità varietale tra i due Bovali. Il Bovale sardo lo ritroviamo in quasi tutte le aree viticole della Sardegna ma trova la sua migliore espressione enologica nei terreni soleggiati e sciolti  del  Mandrolisai nel nuorese, e della zona di Terralba nell’oristanese Il vino che ne deriva si caratterizza per la ricchezza in estratto, in alcool e per la complessità polifenolica, in particolare se ottenuto da vigneti allevati ad alberello sardo e con vendemmie tardive. In uvaggio con Monica e Cannonau entra nella Doc Mandrolisai; con il Bovale grande nella Doc Campidano di Terralba o Terralba.



Cagnulari Questo antico e tipico vitigno trova il suo ambiente di elezione in una ristretta area localizzata a Nord-Ovest della provincia di Sassari. Predilige i terreni calcareo argillosi, sciolti e ben soleggiati dove ancora oggi, coltivato con sistema ad alberello sardo o basse controspalliere, si arricchisce di zuccheri e sostanze polifenoliche che conferiscono al vino struttura e complessità. Presenta affinità con il Bovale sardo cui molti ricercatori lo assimilano, tanto che si può presumere sia stato anch’esso introdotto in Sardegna durante la dominazione spagnola. Dalla vinificazione di questo vitigno prende origine la DOC Alghero Cagnulari. Il vino si presenta con un brillante rosso rubino e con intensi ed eleganti profumi di frutti di bosco e confetture avvolti da suadenti e delicate note balsamiche. In bocca è intenso, caldo e delicatamente morbido.



Moscato Vitigno dalle origini antichissime, presente in Sardegna già al tempo dei romani dai quali veniva chiamato vitis apiana in quanto uva prediletta dalle api per la dolcezza dei suoi acini. Lo stesso termine moscato, in analogia al nome latino, potrebbe derivare dalla attrazione che queste uve molto zuccherine esecitano sulle mosche. Questo vitigno è presente in quasi tutte le aree viticole del Mediterraneo; in Sardegna lo troviamo prevalentemente nei terreni calcarei e soleggiati del basso Campidano e della Romangia e sui substrati granitici della Gallura. A queste tre aree viticole corrispondono tre diverse e caratteristiche tipologie di Moscato che si identificano nelle corrispondenti DOC : Moscato di Cagliari, di Sorso-Sennori e Moscato di Sardegna spumante sottodenominazione “Tempio” o “Gallura”. Tralasciando la tipologia Spumante, possiamo individuare nel Moscato di Sorso- Sennori una maggiore caratterizzazione di questo meraviglioso vino. Il tradizionale allevamento ad alberello e le basse rese per ettaro dei vigneti della Romangia , accostati all’esposizione soleggiata sui terreni asciutti e calcarei , conferiscono al vino espressioni aromatiche gusto-olfattive di grande ampiezza. Il caldo colore ricorda l’oro e l’ambra, i profumi sono quelli primari del frutto d’origine che richiamano sensazioni di miele, mandorle, fichi confettura di albicocche e mosto cotto. Squisitamente dolce, caldo e straordinariamente morbido e avvolgente al palato.





Malvasia Raffinato ed elegante vino da dessert e da meditazione, spesso decantato per la sua soave e straordinaria eleganza, tradizionalmente considerato simbolo di ospitalità e amicizia, riservato ad occasioni e persone speciali. Il nome Malvasia viene fatto risalire al porto greco di Monemvasia nel Peloponneso dove, intorno al 1400, si attivò un fiorente commercio di vino diretto verso varie località del Mediterraneo. Insieme al vino si diffusero anche i vitigni con cui veniva prodotto, ed è per questo che in diverse aree viticole italiane, si ritrovano Malvasie con caratteristiche ampelografiche tra loro molto differenti. In Sardegna, secondo alcuni studiosi, il vitigno Malvasia, fu introdotto già nel periodo bizantino e si diffuse in modo circoscritto nelle colline della Planargia e del Campidano di Cagliari. La probabile origine greca è confermata dal sinonimo dialettale “Alvarega” che significa “ bianca greca ”. Da questo rinomato vitigno si producono due vini DOC diversamente caratterizzati: la Malvasia di Bosa e la Malvasia di Cagliari. I due vini si differenziano nettamente per caratteristiche organolettiche e sensoriali, attribuibili principalmente alle diverse condizioni pedoclimatiche e di coltivazione. Ciò che caratterizza la produzione tradizionale della Malvasia di Bosa, è la maturazione in botti scolme in presenza di lieviti “flor”. Questa particolarità conferisce al vino calde e luminose tonalità giallo oro, intense e raffinate note sensoriali evolute di frutta matura, miele e mandorle tostate; al palato una lunga e vellutata persistenza gustativa ed espressioni di grande equilibrio e armonia. La Malvasia di Cagliari che non prevede maturazione in botte se non per la tipologia Riserva, si caratterizza per un più tenue colore dorato e più marcate sensazioni di freschezza date da fini ed eleganti note floreali e fruttate.

Vernaccia Antico e nobile vitigno presente in Sardegna sin dal tempo dei Fenici che lo introdussero nella zona costiera oristanese dove, nella penisola del Sinis, fondarono l’antico approdo di Tharros. Nel tempo la sua coltivazione è rimasta limitata quasi esclusivamente alla Provincia di Oristano dove, allevato in gran parte ancora ad alberello latino, predilige le terre basse, derivate dalle alluvioni antiche e recenti del Tirso e del Rio Mannu. Il nome di questo vitigno verrebbe attribuito ai Romani e starebbe ad indicare un’uva “vernacula”, cioè un’uva del luogo. Questo spiegherebbe la presenza in altre aree viticole italiane, di “vernacce” del tutto dissimili da quella sarda. Questo superbo vino, orgoglio della enologia sarda, deve la sua particolarità ad una maturazione ossidativa di almeno 3-4 anni in botti scolme, di rovere o castagno. La presenza di ossigeno favorisce la risalita dei lieviti sulla superficie del vino creando un caratteristico velo denominato “flor”, che contribuisce a formare l’aroma tipico della vernaccia definito con l’antico termine dialettale “murrai”. Questo particolare affinamento avviene spesso, ancora oggi, nelle tradizionali “cantine” oristanesi di paglia e fango dal caratteristico tetto in coppi poggiati su cannicciato. Già nell’800 il Cettolini scriveva della vernaccia: “…deve essere giudicata con i sensi…è il suo aroma che vale; è la delicatezza del suo assieme che conquista; è quel suo curioso sapore di frutta, di amarognolo, pieno di grazia che non vi stanca mai, anzi vi seduce…” Questa descrizione poetica ben si addice alla vernaccia, vino secco dalla singolare personalità rivelata in tutte le sue originali espressioni sensoriali quali le calde sfumature ambrate del colore, le complesse ed eteree sensazioni olfattive maderizzanti di frutta secca , fiori di mandorlo e miele amaro che si amplificano al palato in una lunga e straordinaria persistenza gustativa. Oltre alla DOC Vernaccia di Oristano, prima Denominazione riconosciuta in Sardegna nel 1971, da questo tipico vitigno, si ottiene anche un vino bianco giovane che viene commercializzato come IGT “Valle del Tirso”.  


Ghirò Vitigno di pregio e grande potenzialità per la produzione di vini da dessert di particolare finezza ed eleganza. Introdotto nel Campidano di Cagliari durante la dominazione spagnola, la sua coltivazione è attualmente limitata a piccolissime aree situate per lo più nel sud dell’isola.
La Denominazione d’Origine Controllata del vino Girò di Cagliari nasce nel 1972.
La produzione di questo delizioso vino rosso dolce conobbe in passato un periodo di grande notorietà, riconosciuto e premiato in diverse mostre nazionali ed internazionali, è uno dei pochi e unici vini liquorosi in Italia che possono affiancarsi ai grandi e ben noti vini spagnoli quali Porto e Madera.
Si presenta con un intenso rosso rubino dai bagliori aranciati ed eleganti profumi che ricordano confettura di ciliegie, caramello e cotognata; in bocca è consistente e vellutato, equilibrato e fine per dolcezza e calda suadenza.


Vini Tipici Sardi da Le Vie della Sardegna
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La Cantina GostolaiIl Vino di Oliena    


L'Azienda 1988 - 2008 Venti anni di Gostolai

Anni di lavoro, speranze, illusioni, gioie, quasi mai certezze, sempre alla ricerca di un “qualcosa” che motivasse la voglia di migliorare ed andare avanti. Oggi, quel “qualcosa” si individua nella scoperta delle origini della viticoltura sarda, che in base alle recenti scoperte archeologico-scientifiche possono farsi risalire a tre/quattromila anni. Tali scoperte, unitamente a tecnologie che ne esaltano le peculiarità, possono permettere all’enologia sarda di intraprendere una strada propria, autoctona, che le dia una posizione ben definita nel panorama vitivinicolo internazionale, limitando i possibili rischi di omologazione. “Conosci te stesso per poi guardare il mondo esterno”, diceva il filosofo greco Socrate. Oggi, dopo oltre duemila anni, stiamo iniziando a conoscere la nostra straordinaria civiltà nuragica. Questo potrà aiutarci ad avere qualche certezza in più, crescere e migliorare acquisendo una sempre maggiore consapevolezza delle potenzialità legate al nostro territorio.

Tonino Arcadu

Oliena, Barbagia, Sardegna - Alle pendici del Supramonte - Oliena e il suo vino

OLIENA è un meraviglioso paese, ai piedi del monte più bello che Iddio abbia creato, e produce un vino nel quale si sono infiltrate tutte le essenze della nostra terra: IL MIRTO, IL CORBEZZOLO, IL CISTO, IL LENTISCHIO. Il vino di Oliena è un vino denso di rubino cupo, un vino calmo che sotto il rossore placido nasconde i tradimenti. Vi discende nello stomaco accarezzandovi il palato con certi vellicamenti di donna innamorata, accarezzandovi le papille del naso con certi profumi tentatori. Poi d'improvviso irrompe e vi invade la testa, e vi invade tutto il corpo, invincibilmente Oliena è in Sardegna, in provincia di Nuoro, nella Barbagia di Ollolai, ai piedi del Monte Corrasi, la cima più alta del Supramonte. Ha circa 7.700 abitanti che parlano il dialetto olianese della variante logudorese della lingua sarda. Ha forti tradizioni che preserva gelosamente nei campi della gastronomia, dell'enologia, dell'architettura, della sartoria, del canto, della poesia, dei riti collettivi. E' nota per il Cannonau, una cui variante si chiama per l'appunto "Nepente di Oliena", ma produce anche altri vini.
Informazioni: Via Friuli Venezia Giulia 24, Oliena (NU)

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Vini Tipici Sardi, Vini Sardi Produzione e Vendita, Cantina Gostolai Via Friuli Venezia Giulia 24, Oliena (NU). Abbardente Cantina Gostolai.
Vini Tipici Sardi, Vini Sardi Produzione e Vendita, Cantina Gostolai Via Friuli Venezia Giulia 24, Oliena (NU). Incantu Cantina Gostolai.
Vini Tipici Sardi, Vini Sardi Produzione e Vendita, Cantina Gostolai Via Friuli Venezia Giulia 24, Oliena (NU). Nepente di Oliena Riserva Gostolai.

CANTINE CARBONI


Azienda I Vini Carboni nascono a Ortueri - Città del Vino - fra le colline del Mandrolisai, nel cuore della Sardegna D.O.C., in una delle aree ove la coltura e la tradizione vitivinicola risulta più radicata. L'Azienda, dai riflessi artigianali e a conduzione strettamente familiare, coltiva da più di vent'anni una passione enologica senza eguali, nel pieno rispetto della natura e dei vitigni autoctoni del territorio, realizzando produzioni di straordinaria qualità e tipicità.
Innovazione & Tradizione Il Vino e la Sardegna hanno un legame antichissimo, segnato in modo indissolubile dalle invasioni e dai domini subiti dall'isola nel corso dei secoli. La coltivazione della vite fu introdotta nel lontano VII sec. a.C. dai Fenici e fu in seguito perfezionata dai patrizi Romani che riempivano le loro cantine di vini Sardi.
Il Territorio Vino e Sardegna è oggi un binomio abbinato alla qualità in tutto il mondo. Nella nostra splendida isola vi sono poi territori dove la grande vocazione vitivinicola porta i nostri vini a grandissimi livelli di eccellenza.Tra questi Ortueri,inserita tra la Barbagia e il Barigadu fra gli altipiani del Mandrolisai, grazie alle straordinarie caratteristiche del clima, dei terreni, alla storica tradizione enologica , entra nell’olimpo dei territori vitivinicoli sardi con i migliori elementi per la creazione di vini di straordinaria qualità.I vitigni prevalenti sono il cannonau, bovale sardo (muristellu), monica e nasco. La natura dei terreni dona un’uva che esprime caratteristiche qualitativamente eccezionali. Ogni vite è coltivata infatti nel rispetto dell’ambiente e produce solo pochi grappoli, molto ricchi di sapori e profumi, che donano al vino forza,armonia ed eleganza,trasmettendo ai sensi il calore del sole, gli aromi e i profumi di questo territorio.

“Quel luogo particolare di Ortueri che accoglie un ampio bivio, nella estremità meridionale del paese con il nome di “Perda de Isteddu, è il pernio ideale intorno al quale si irraggiano da nord a est e a sud – ovest numerose vallette e piccole alture, queste e quelle ricche di nomi che ricordano lingue morte e varie civiltà sviluppatesi in un arco di oltre venticinque secoli”

Raimondo Bonu 1974


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CANTINE CARNONI, VIA UMBERTO 93 - ORTUERI (NU). Galante, Cantine Carboni Ortueri (NU), Isola Dei Nuraghi I.G.T.
CANTINE CARNONI, VIA UMBERTO 93 - ORTUERI (NU). Balente, Cantine Carboni, Isola Dei Nuraghi I.G.T.


Via Silanus, 32 - 09044 - Quartucciu (CA)

"Il vino, per la nostra famiglia, è una storia presente che rimanda al passato. Il nonno coltivava la vigna e così il nonno del nonno. Oggi, nel solco della tradizione, noi portiamo avanti la nostra storia fatta di memoria, forza del territorio, di racconti di un’isola antica e beata, la Sardegna. La Sardegna, terra di uve Carignano e Vermentino, raccolte nei vigneti a piede franco dell’isola di Sant’ Antioco e sapientemente lavorate con tradizione e passione, è l’elemento di collegamento tra vino territorio, cultura e tradizioni. I nomi dei nostri vini sono stati scelti volutamente per ricordare la scrittrice Grazia Deledda che grazie al romanzo “Cenere” ha vinto il nobel per la letteratura nel 1926, illuminando con questo la cultura sarda. L’utilizzo dei tessuti di Suni per abbellire il prodotto, il legno di Orani per custodire la bottiglia, il sughero di Berchidda per proteggere i profumi sapientemente racchiusi, sono altri pezzi d’arte che hanno completato il corredo dei prodotti."

CENERE CARIGNANO DEL SULCIS

Questo vino è il frutto di un’accurata cernita di uve raccolte nei vigneti a piede franco allevati sui terreni sabbiati dell’Isola di Sant’Antioco.
Affinato in barriques, dal gusto corposo armonico e vellutato al palato.


DIAVOLO CERVO CARIGNANO DEL SULCIS - RISERVA

Questo vino è il frutto di un’accurata cernita di uve raccolte nei vigneti a piede franco allevati sui terreni sabbiati dell’Isola di Sant’Antioco.
Affinato in barriques, dal gusto corposo armonico e vellutato al palato.


SOFFIO VERMENTINO DI SARDEGNA

Questo Vermentino frutto di un'accurata scelta di uve sapientemente vinificate, sprigiona gli aromi più complessi come un soffio di vento di primavera.

DESERTO MOSCATO DI CAGLIARI

Intorno era una infinita dolcezza di paesaggio orientale; nuvole rosse come fiamme solcavano verdognole il cielo del crepuscolo nello sfondo violetto del mare. Questi erano i colori e la dolcezza della Sardegna.

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Via Don Minzoni, 12  Serdiana (CA), Sede legale: via Giotto, Oristano (OR)

L’Azienda Agricola Altea Illotto nasce nel 1992 da un’idea di Maurizio Altea e Adele Illotto, agronomi ed esperti degustatori di vino e di olio extravergine d'oliva, con l'obiettivo di fare prodotti di qualità con i metodi dell’Agricoltura Biologica. L’Azienda pratica la viticoltura e l’olivicoltura rispettivamente a Serdiana (CA) nella Sardegna meridionale e a Seneghe (OR) nella Sardegna centro-occidentale. I prodotti dell'Azienda Altea Illotto sono certificati da ICEA, Ist. Certificazione Etica e Ambientale, organismo di controllo riconosciuto dal MIPAF, che garantisce il rispetto di un preciso protocollo, che esclude nelle fasi di produzione, trasformazione e conservazione l’uso di prodotti chimici di sintesi.


Vino Bianco Altea Bianco
Sibiola Indicazione Geografica Tipica.

Ottenuto esclusivamente da uve Nasco e Vermentino dei nostri vigneti in agro di Serdiana, territorio della Sardegna particolarmente vocato alla viticoltura. E’ un vino unico nel suo genere, l’uva Nasco è antichissima e ormai rara della nostra isola, da essa pochi produttori traggono soprattutto vini da dessert, noi lo vinifichiamo secco, con l'aggiunta di un po' di Vermentino. Il risultato è un vino con sfumature oro, di grande struttura, fruttato al naso il primo anno e poi ricco di sentori di muschio e macchia mediterranea. In bocca è lungo, sapido, marino, di quei vini che pretendono il sorso successivo e poi un altro ancora. Particolarmente adatto come aperitivo e abbinato alla cucina di mare.

Vino ottenuto con uve da Agricoltura Biologica.

Certificato ICEA
Confezione 6 bottiglie da 0.75 lt


Vino Rosso Altea Rosso
Sibiola Indicazione Geografica Tipica.

Da uve autoctone, principalmente Carignano, Cannonau e Monica, coltivate nei nostri vigneti di Serdiana, otteniamo l’Altea Rosso. Dalla perfetta unione di queste uve, che si esaltano a vicenda, nasce un vino particolare, di ottima struttura e di grande eleganza, di colore rosso rubino con riflessi granati con profumo intenso di frutti di bosco e confetture, in bocca si rivela piacevolmente morbido e di grande equilibrio, un vino da assaggiare, ma soprattutto da bere. Si abbina bene ai piatti tradizionali della cucina sarda a base di carne, ai formaggi stagionati, ai prosciutti e agli insaccati.

Vino ottenuto con uve da Agricoltura Biologica.
Certificato ICEA.
Confezione 6 bottiglie da 0.75 lt

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zienda Vitivinicola di Gianluca Castangia, Vico Incani, 4 Villasimius (CA).

Figlia di una lunga tradizione, Colline del Vento è un’Azienda Vitivinicola nata nel 2006 e fondata da Gianluca Castangia. Nel suo terreno, affacciato sul mare di Villasimius, nella costa sud est della Sardegna, ereditato dal nonno e in possesso della sua famiglia da oltre un secolo, ha piantato cinque ettari di vigna, lungo una piccola collina. Lo ha fatto rispettando la tradizione degli antichi coltivatori, come erano i suoi antenati, fortemente legati con la natura e il territorio, con la terra più che con il mare. E lo ha fatto con dedizione e poesia. “Su binu bonu cun su ‘entu ‘e su mari” è il suo motto (dal sardo: “Il vino buono con il vento e il mare”) e racchiude lo spirito e la forza di una passione che si mischia al fascino della natura, in un piccolo angolo di Paradiso.

I nostri vini


Brennas

Cannonau di Sardegna, Vino Rosso 100%

Cannonau del nostro vigneto di Villasimius.

Si accompagna a grandi arrosti, selvaggina e formaggi saporosi e piccanti. Pigiatura e pressatura soffice, fermentazione con macerazione delle bucce fino a 15 giorni. Dopo l’affinamento il vino viene trasferito in vasche d’acciaio per circa 6 mesi e poi imbottigliato.


‘Entu
Vermentino di Sardegna, Vino Bianco 100%
Vermentino del nostro vigneto di Villasimius.

Ideale per antipasti e piatti di pesce, formaggi a pasta molle e dura o semplicemente come aperitivo. Pressatura soffice, fermentazione in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata. Dopo l’affinamento il vino viene trasferito in vasche d’acciaio per circa 6 mesi e poi imbottigliato.


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Azienda Vitivinicola Colline del Vento di Gianluca Castangia, Vico Incani, 4 Villasimius (CA). 'Entu Vino Sardo Bianco.
Azienda Vitivinicola Colline del Vento di Gianluca Castangia, Vico Incani, 4 Villasimius (CA). Brennas Vino Rosso.

Cantina Pisoni Usini (SS)

Da più di 40 anni la Cantina Pisoni è un'azienda vitivinicola a carattere familiare. Attualmente coltiva 4 ettari di vitigni (in prevalenza Cagnulari, Vermentino e Cannonau) nelle tenute di Laccheddos in terreni tradizionalmente vocati. Dalle colline di Usini, dotate di un microclima e ventilazione particolare, nascono vini di grande carattere ed eleganza; qui il vitigno del Cagnulari rinasce e rivive la sua grande stagione. Le moderne tecnologie vinicole consentono di valorizzare al meglio questi patrimoni storici sardi. I nuovissimi impianti di vinificazione permettono una produzione di bottiglie di ottima qualità nel rispetto delle tradizioni enologiche locali.
Informazioni Via G.Garibaldi, 95. 07049 USINI (SS)


I Nostri Vini


Cagnulari
Isola dei Nuraghi - Rosso
Indicazione Gerografica Tipica
Dai vitigni Cagnulari delle colline di Usini, con un microclima e ventilazione particolare nasce un vino di grande spessore. Di colore rosso rubino carico tendente al violetto; con evidenti sentori di frutti di bosco. Il sapore è pieno e morbido. Si accompagna con salumi, zuppe di legumi, carni arrosto bianche e rosse, formaggi di media stagionatura. Servire a temperatura tra 18° e 20°.
14% Vol. - Bottiglia da 75 CL.


Cantigos
Cannonau di Sardegna
Denominazione d'Origine Controllata
Da uve Cannonau selezionate si ottiene un vino corposo. Di colore rosso rubino intenso  con fini profumi fruttati di marasca e prugna. Al gusto si presenta ampio, asciutto e giustamente tannico. Si accompagna bene con carni arrosto e grigliate, selvaggina e formaggi ben stagionati.
14,5 % Vol. - Bottiglia da 75 CL.



Laccheddos
Vermentino di Sardegna
Denominazione d'Origine Controllata
Da uve selezionate di Vermentino si ottiene questo nobile e tipico vino di colore giallo paglierino chiaro. Le fini note floreali si accompagnano ad un gusto morbido e vellutato. Ottimo come aperitivo; si abbina bene con antipasti di mare, piatti a base di pesce e minestre asciutte. Servire ben freddo stappando al momento.
13%Vol.- Bottiglia da 75 CL.


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Cantine Pisoni Usini (SS), Via G.Garibaldi, 95. Produzione e vendita vino Sardegna: Cagnulari Isola dei Nuraghi - Rosso, Cantigos Cannonau di Sardegna, Laccheddos Vermentino di Sardegna. Vini prodotti nella provincia di Sassari.
Cantine Pisoni Usini (SS), Via G.Garibaldi, 95. Produzione e vendita vino Sardegna: Cagnulari Isola dei Nuraghi - Rosso, Cantigos Cannonau di Sardegna, Laccheddos Vermentino di Sardegna. Tris di Vini Cantine Pisoni Usini Sassari.




Le Tenute Dettori La nostra è una famiglia di pastori e di agricoltori. Coltiviamo la terra e la vigna da secolare memoria. Siamo piccoli artigiani e nella nostra Terra, Badde Nigolosu, nell’agro del Comune di Sennori, alleviamo la vite in 33 ettari. Coltiviamo anche grano, ortaggi, frutteti ed oliveti.
Tutte le lavorazioni: in Vigna come in Cantina sono svolte in Famiglia e soprattutto manualmente. La nostra agricoltura può essere definita tradizionale, quella cioè che veniva fatta prima dell’avvento della “chimica artificiale” e prima della “meccanizzazione”. Tutte le lavorazioni si muovono attorno agli equilibri della natura. Siamo piccoli artigiani del Vino e della Terra. Non seguiamo il mercato, produciamo vini che piacciono a noi, vini della nostra cultura. Sono ciò che sono e non ciò che vuoi che siano.

I nostri Vini: i nostri vini nascono dall'eredità storica lasciataci da chi ci ha preceduto. Sono prodotti solo da uve coltivate da nostri vigneti storici e tradizionali.
Sono dei cru: da ogni vigna nasce un vino.

- Dettori Bianco, Vermentino
- Tuderi, Cannonau
- Tenores, Cannonau
- Dettori, Cannonau
- Chimbanta, Monica
- Ottomarzo, Pascale
- Moscadeddu, Moscato

I vini vengono lavorati "in purezza" pertanto:
100% Cannonau, 100% Monica, 100% Pascale, 100% Vermentino, 100% Moscato.


La produzione totale annua va dalle 20.000 bottiglie alle 45.000. Nell'annata 2008 abbiamo prodotto soltanto 2.000 bottiglie a causa della peronospora. Pur vedendo tutta l'uva scomparire in pianta siamo rimasti fedeli alla nostra tradizione: non usare veleni. Meglio perdere l'uva di una stagione che inquinare la nostra Terra.


Visite e degustazioni
Potete visitare le Tenute Dettori e degustare i nostri vini col produttore ad
€ 11,00 a persona.
Accettiamo bancomat, carte di credito bancarie, MasterCard, Visa ed American Express.

Le degustazioni vengono seguite personalmente dal Produttore, per offrire ai visitatori il massimo della competenza e proffessionalità, ecco perchè a volte non sarà possibile venire a visitarci, poichè può essere impegnato nei tanti lavori di campagna e cantina.

Durata della Visita Le visite con degustazioni durano un'ora e mezzo circa.

La prenotazione è obbligatoria tramite:
E-mail:  ka@tenutedettori.it


Si oranizzano visite anche per turisti stranieri, solo su richiesta e per gruppi.
Lingue Straniere Parlate: inglese, portoghese, tedesco.

Informazioni: Tenute Dettori, Località Badde Nigolosu, 07036 Sennori (SS)

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Vino di Sennori (SS) Produzione e Vendita, Tenute Dettori di Alessandro Dettori, Produzione e Vendita Vini Romangia igt, Dettori Bianco Vermentino, Tuderi Cannonau, Tenores Cannonau, Dettori Cannonau, Chimbanta Monica, Ottomarzo Pascale, Moscadeddu, Moscato, Tenute Dettori Località Badde Nigolosu, 07036 Sennori (SS).
Vino di Sennori (SS), Tenute Dettori di Alessandro Dettori, Produzione e Vendita Vini Romangia igt, Dettori Bianco Vermentino, Tuderi Cannonau, Tenores Cannonau, Dettori Cannonau, Chimbanta Monica, Ottomarzo Pascale, Moscadeddu, Moscato, Tenute Dettori Località Badde Nigolosu, 07036 Sennori (SS).






Azienda Agricola Vitivinicola DEADDIS GIOVANNI LUIGI
Via Leonardo da Vinci, 30 Sedini (SS)
Telefono. +39 079 588314 Cellulare: +39 347 3080451
Cellulare: +39 348 1437765

E-Mail: informazioni@cantinadeaddis.com

In Anglona (Sedini Provincia di Sassari) in una cornice di chiese romaniche e domus de janas si erge una moderna cantina il cui obiettivo principale è quello di produrre vini i cui sapori e profumi siano l'espressione di una terra antica e ricca di storia quale è la Sardegna. Così Gianluigi e Silvia con le loro figlie hanno voluto concretizzare il loro progetto: dare nuova linfa vitale ad una viticoltura in passato molto diffusa nel cuore dell'Anglona, riportando la propria cultura e amore per il vino in un territorio dalle enormi potenzialità. In terreni profondi, composti principalmente da trachite rossastra e calcare bianco, crescono i vigneti aziendali composti da varietà autoctone, quali il Cannonau e il Bovale, ma anche da vitigni internazionali come il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc e il Merlot.

I frequenti spuntoni rocciosi che si alternano al paesaggio collinare, creano una barriera naturale ai forti venti salsi di maestrale provenienti dal golfo dell'Asinara. Al contempo i dolci flussi ventosi discendenti dai crinali delle montagne della Gallura, garantiscono un'escursione tra il giorno e la notte, ottimale nel corso della maturazione dell'uva.

E' quindi grazie alla caratteristica natura morfologica del suolo, alla meticolosa cura con cui le vigne vengono allevate, alle singolari condizioni microclimatiche che da queste uve nascono vini come il Padres e il più pregiato Ultana che fanno della ricchezza e morbidezza del proprio estratto, il loro punto di forza. Il ponderato e sapiente uso della Barrique dona poi quel tocco di complessità in più, che arricchisce meravigliosamente ed armoniosamente il ciclo evolutivo di questi emozionanti vini.

I Nostri Vini


  • Caposardo - Cannonau di Sardegna DOC

  • Padres - Isola dei Nuraghi IGT Rosso

  • Ultana - Isola dei Nuraghi IGT Rosso

  • Narami - Vermentino DOC

  • Narami Barricato - Vermentino di Sardegna DOC affinato in Barriques





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Azienda Vitivinicola Villagrande Strisaili (OG)
Società Vitivinicola VIGNETI ZICCA SRL P.I. 01410920910
SEDE FISCALE, CANTINE E VIGNETO: Località "Corru Trubutzu" Ingresso SP 27 Km 22
VILLAGRANDE STRISAILI (OG)
UFFICI AZIENDALI: Via Maria Grazia Deledda 13/b, 08040 ELINI (OG)
Tel +39 0782 349012

E-mail  vignetizicca@gmail.com



Dal 1978 le nostre migliori uve dei vigneti di Corru Trabutzu
Dal 1978 coltiviamo il vitigno posto in Villagrande Strisaili, località "Corru Trabutzu", produciamo esclusivamente vini tradizionali locali, principalmente il Cannonau di Sardegna. Le nostre piccole produzioni soddisfano solo il miglior mercato locale. La conduzione dell'azienda è di tipo familiare, ora siamo alla seconda generazione.
STORIA E TRADIZIONE I vini prodotti nella nostra cantina sono stati da subito molto apprezzati, venivano venduti quasi sempre sfusi fino alla fine degli anni 90, nella piccola cantina di famiglia. I clienti abituali, lo acquistavano soprattutto per eventi importanti, come matrimoni, sagre o feste paesane.
OGGI Oggi il vino, viene regolarmente imbottigliato, in piccoli singoli lotti numerati, da 2000 a 5000 bottiglie per volta, con la denominazione IGT, Isola dei Nuraghi e IGT Ogliastra.

I vini "Isola dei Nuraghi" sono regolamentati dal Decreto ministero Risorse Agricole del 12 ottobre 1995.

I nostri vigneti sono stati impiantati con una filosofia mirata non a produrre quantità, ma alta qualità delle uve. Le viti sono prevalentemente di Cannonau locale, rigorosamente privi di impianti di irrigazione, allevati principalmente a "Guyot" e a Cordone speronato con sostegno a spalliera in pali di cemento e filo di ferro d'acciaio. Il sesto è di mt 2.30x1.00 .
SUOLO Il terreno è fertile, derivato dal disfacimento della roccia madre di origine granitica.
LA POSIZIONE Il vigneto giace in posizione collinare ben soleggiato ed arieggiato. I vigneti sono posti ad una quota altimetrica che varia dai 150/m/slm, fino a 200/m/slm, in una territorio da sempre incontaminato.
L'ALLEVAMENTO Le viti sono coltivate con conduzione familiare, utilizzando esclusivamente il metodo tradizionale locale.
LA TENUTA I nostri vigneti hanno 35 anni, sono posti in località "Corru Trabutzu" o "Corrus De Trubutzu", ai piedi di "Monte Maoro", in agro del comune di Villagrande Strisaili, già sul confine con l'agro dei comuni di Tortolì, Arzana, Ilbono e Girasole, in territorio Ogliastrino.
IN VIGNA i trattamenti sono solo a base di rame e zolfo quindi biologici.

"ll terreno è ricco, fertile, ideale per la coltivazione del tradizionale vitigno Cannonau".




Vigneti Zicca

Azienda Agricola Vitivinicola


L'Azienda Agricola Cau è nata circa 35 anni orsono grazie al sogno di Domenico Cau, originario di Bonorva e all’epoca economista presso la Regione Sardegna, e di Domenica Roggio originaria di Monti ed insegnante di Italiano e di Storia a Cagliari, di creare un’Azienda Vitivinicola in Gallura.


Il Nostro Vino



Poesis
Vermentino di Gallura D.O.C.G.
Poesis è un vino bianco a Denominazione di Origine controllata e Garantita - Vermentino di Gallura, ottenuto da uve Vermentino. Il nome Poesis è stato scelto da Domenica Roggio in omaggio al parallelismo tra vino e poesia. In bassotono sull’etichetta le parole di Louis Sepulveda scrittore cileno esprimono in qualche modo quel che questo vino può esprimere in omaggio alla poesia.

POESIS ...poichè le parole sono come il vino: hanno bisogno del respiro e di tempo perchè il velluto della voce riveli il loro sapore definitivo.



Cau Azienda Agricola Vitivinicola

 

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