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I Liquori Sardi :: Ricette e curiosità e informazioni sui liquori di Sardegna e chi li produce.

Piatti Tipici > I Vini e i Liquori Sardi
Vini Liquori e dolci Sardi.
I Prodotti di "Bresca Dorada" Liquori Sardi, 09043 Muravera (CA) - Loc. Cann'e Frau Sardegna. Sardegna Liquori Tipici Sardi, Liquori Sardi Produzione e Vendita Bresca Dorada Cagliari.

Liquori Sardi,
distillati e bevande analcoliche.

La Sardegna vanta una tradizione liquoristica di tutto rispetto con una ricchezza di valori qualitativi e naturali che traggono origine dalle varietà vegetali endemiche del paesaggio isolano. Come per gli altri alimenti, anche i liquori rispecchiano lo stile dell'economia domestica, sempre rivolta ad elaborare prodotti genuini, con procedimenti semplici ed economici, ricchi di aromi e sapori fini e delicati. I liquori sardi, nella loro squisita semplicità, riescono sempre ad esprimere gusti e profumi inconfondibili, ben proporzionati ed integrati alle soluzioni alcoliche zuccherate e mielate, di moderata gradazione. Anche i loro nomi sono particolari e caratteristici, poichè fanno riferimento molto spesso alle specialià vegetali utilizzate: ricordiamo il Liquore di Mirto estratto dalle bacche di colore rosso violaceo, oppure il Liquore di mirto, estratto dalle foglie, leggermente verdolino o bianco. Inoltre il Liquore Villacidro, nella versione gialla e bianca; il Liquore di Limone, di Mandarino, di Melone, di Fico di'India, di Corbezzolo ed i liquori amari a base di cardo ed altre erbe selvatiche, denominati Cardus e Amaro Murgia. Molto apprezzate anche le diverse qualità di acqua vite sarda denominata Fil'e Ferru, ottenuta dalle vinacce di uve pregiate.  Con la costante crescite dell'interesse manifestato dal consumatore italiano verso un prodotto genuino e naturale, soprattutto negli ultimi decenni, si è andato sviluppando in Sardegna un'imprenditoria liquoristica specializzata ormai riconosciuta a livello nazionale ed europeo.


Prodotti tradizionali e tipici
I prodotti tradizionali agro-alimentari insieme ai prodotti DOP e IGP, ai vini DOC e DOCG e i vini IGT e ai prodotti meritevoli di riconoscimento comunitario per la cui realizzazione si usano materie prime di particolare pregio, rientrano tra i prodotti tipici. Essi sono oggetto di particolare attenzione da parte dei governi locali, regionali, nazionali e dell'Unione Europa.
Con il termine "prodotti tradizionali" s'intendono quei prodotti agroalimentari le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultino consolidate nel tempo, omogenee per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai venticinque anni. Il "sistema" dei prodotti tradizionali è regolamentato dal decreto del 18 luglio 2000. “Prodotto Tradizionale" è un marchio di proprietà del Mipaf che si colloca al di fuori della normativa sulle attestazioni DOP, IGP e STG.

I Liquori Tipici Sardi, Abbardente Grappa di Nepente, Cantina Gostolai, di Arcadu Giovanni Antonio Via Friuli Venezia Giulia 24, Oliena (NU).
I prodotti di Bresca Dorada Liquori Sardi Località Cann'e Frau, 09043 Muravera (CA), I prodotti di Bresca Dorada Liquori Sardi Località Cann'e Frau, 09043 Muravera (CA), Produzione e Vendita. Il Mirto Sardo Bresca Dorada.
I prodotti di Bresca Dorada Liquori Sardi Località Cann'e Frau, 09043 Muravera (CA), Produzione e Vendita. Il Mirto Sardo Bresca Dorada.



Elenco  Prodotti Tipici Sardi


  • Acquavite di Sardegna

  • Bevanda di Genziana

  • Liquore di cardo selvatico

  • Mirto di Sardegna tradizionale

  • Sapa di fico d’india

  • Villacidro Murgia

  • Villacidro Murgia bianco

Acquavite di Sardegna File e ferru, Abba ardente, Filu ‘e ferru
(Bevande alcoliche, distillati e liquori)
Descrizione sintetica del prodotto Bevanda ad elevata gradazione alcolica, incolore, non aromatizzata i cui sentori ricordano in modo più o meno marcato i profumi dei vini e delle vinacce d’origine. Varianti al distillato base sono l’acquavite aromatizzata con essenze spontanee tipiche della Sardegna quale corbezzolo, i semi di finocchietto selvatico.
Metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura E’ una bevanda che si ottiene attraverso un processo di doppia distillazione di vini e/o vinacce a temperatura controllata, scartando la testa e la coda del distillato. Le vinacce, sottoprodotto del processo di vinificazione, vengono stoccate e poi trasportate presso le distillerie autorizzate, dove unite a vini vengono sottoposte al processo di doppia distillazione con appositi alambicchi. Il corpo del distillato, che costituisce la bevanda, viene conservato in botti di rovere e sottoposto ad un periodo di stagionatura di 1 anno.
Materiali e attrezzature per la preparazione e il condizionamento:
-vasche di stoccaggio vinacce;
-alambicchi per la distillazione;
-botti di rovere.
Locali di lavorazione, conservazione e stagionatura:
Distillerie autorizzate, conservata e stagionata in cantine.
Metodiche omogenee e regole tradizionali da oltre 25 anni
L’acquavite è una bevanda alcolica, conosciuta e consumata dai sardi, da tempo immemorabile, prevalentemente come liquore ma anche come ingrediente in diverse ricette. La sua fabbricazione Bevanda di Genzianaavveniva artigianalmente, nelle distillerie annesse alla cantina domestica, che spesso ospitava un locale (bettola) destinato oltre alla vendita al dettaglio del vino e dei liquori, al consumo conviviale in loco, delle bevande alcoliche prodotte; questo, sino all’avvento della Legge sui Monopoli di Stato, che ne ha vietato definitivamente la produzione in proprio. Il nome “File e ferru”, con cui si denomina l’acquavite in sardo, deriverebbe proprio dal fatto che nel periodo del proibizionismo, la produzione artigianale continuò clandestinamente; per sfuggire ai controlli il distillato veniva conservato in bottiglie di vetro che legate con un fil di ferro, venivano interrate in profondità nell’orto famigliare o in giardino, lasciando fuori, per poterle poi rintracciare, un piccolo spezzone del fil di ferro.


Cantina Gostolai Oliena  Cantina Gostolai Oliena

La vitivinicola Gostolai inizia la sua attività nel 1988 al fine di valorizzare sempre di più le uve che la terra di Oliena ed il suo particolare microclima produce. Il nome GOSTOLAI deriva dalla località omonima dove sono i vigneti di famiglia, che hanno fornito le uve per l'ottenimento dei nostri primi vini. Attualmente si producono cinque vini a DOC e sette vini a IGT, oltre a tre tipologie di grappe.

Abbardente Grappa Bianca di Nepente
IIniziali sensazioni balsamiche e mentolate, su un riconoscimento vegetale di tiglio e rosa canina, che si fondono con gradevoli note di frutta secca, in bocca l’ingresso è largo e imperioso, con la componente alcoolica che non aggredisce il palato nella fase retro olfattiva.


Ottenuta dalla distillazione delle vinacce di cannonau di Sardegna Nepente.

GR. ALC.: 42,0% Vol;




Grappa Barrique di Nepente

Iniziali sensazioni balsamiche e mentolate, su un riconoscimento vegetale di tiglio e rosa canina, che si fondono con gradevoli note di frutta secca, in bocca l’ingresso è largo e imperioso, con la componente alcoolica che non aggredisce il palato nella fase retro olfattiva;


Ottenuta dalla distillazione delle vinacce di cannonau di Sardegna Nepente.
GR. ALC.: 42,0% Vol;




Cantina Gostolai

Bevanda di Genziana
(Bevande analcoliche, distillati e liquori)
Descrizione sintetica del prodotto
E' una bevanda prodotta con una pianta tipica, la genziana, che cresce nei prati e nei pascoli di montagna. Presenta proprietà digestive e medicamentose.
Descrizione delle metodiche di lavorazione,conservazione e stagionatura
Per la preparazione procedere in questo modo: prendere 20-30 g di radici di genziana, lavarle accuratamente e farle bollire in 1,5 litri di acqua e lasciare raffinare il tutto fino a ridurre il volume a mezzo litro. Ora filtrare e imbottigliare la bevanda.
Materiali e attrezzature per la preparazione e il condizionamento
Contenitori in acciaio e bottiglie di vetro.
Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione
e stagionatura
I n genere, il locale dove avviene la preparazione, è la cantina tradizionale.
Metodiche omogenee e regole tradizionali da oltre 25 anni
Utilizzato contro le febbri malariche.


Liquore di cardo selvatico, Likori de gureu
(Bevande alcoliche, distillati e liquori)
Descrizione sintetica del prodotto Bevanda alcolica, di un bel colore giallo paglierino, di sapore piacevolmente amarognolo. Spesso il liquore, confezionato in bottiglie di vetro trasparenti, può contenere in infusione un pezzo di cardo.
Metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura Nella tradizione la base alcolica è rappresentata dall’acquavite di vinacce, pura senza aromatizzanti vari. Vengono utilizzati, per la preparazione di questo liquore, i cardi selvatici (gureu), raccolti freschi di solito in piena primavera, ripuliti dalla pellicola esterna e dalle spine e poi posti in infusione con l’acquavite per almeno 30 giorni, dopodiché si filtra l’estratto ed il liquore può essere consumato. Se in luogo dell’acquavite si utilizza l'alcol puro, terminato il periodo d’infusione, si riduce la gradazione alcolica diluendola con uno sciroppo di acqua e zucchero.
Materiali e attrezzature per la preparazione e il condizionamento
- Vasi di vetro a chiusura ermetica.
- Colini e filtri per uso alimentare, altre normali attrezzature della cucina domestica.
Locali di lavorazione, conservazione e stagionatura
La preparazione di questo liquore avviene tradizionalmente nelle cucine casalinghe. Una volta conservato in bottiglie a chiusura ermetica, può essere conservato per anni.
Metodiche omogenee e regole tradizionali da oltre 25 anni
Il liquore di cardo selvatico è una bevanda alcolica prodotta secondo questa antica ricetta da tempo immemorabile, così come indicato da testimonianze verbali. Prodotto principalmente nel territorio centro-meridionale della Regione Sardegna.


Mirto di Sardegna Tradizionale
(Bevande analcoliche, distillati e liquori)

Il Mirto ha diverse denominazioni dialettali,
Mulsta (Ittireddu),
Multa (Berchidda, Ittiri, Oschiri, Padria, Pattada, Sassari, Tempio,Alghero),
Murta (Bitti, Bolotana, Fluminimaggiore, Oliena, Orani, Orgosolo, Quartu),
Murtiu (Carloforte),
Murtizzu (Bono)
Muta (Burcei e Villacidro).

Descrizione sintetica del prodotto Il Mirto di Sardegna è un liquore dal colore rosso ottenuto dall’infusione idroalcolica di bacche di mirto, di cui conserva il caratteristico profumo, con l’aggiunta esclusivamente di dolcificanti come zucchero o miele. E’ dotato di particolari proprietà digestive e viene consumato preferibilmente freddo.
Il grado alcolico è compreso fra 28% e 36% vol.
Metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura Il sistema di lavorazione comprende le seguenti fasi :
- La raccolta delle bacche di mirto deve essere effettuata direttamente dalla pianta dopo il raggiungimento dell’invaiatura; queste devono provenire dalla flora spontanea o da coltivazioni che siano il più possibile vicine alle condizioni di spontaneità, effettuate senza l’ausilio di fertilizzanti e di fitofarmaci.
- Le bacche da sottoporre a lavorazione non devono contenere foglie in quantità superiore allo 0,1% in peso; le bacche possono essere lavate con acqua per consentire l’allontanamento delle impurità grossolane (polveri e terriccio, etc).
- L’infusione delle bacche in soluzione idroalcolica al minimo di 40° per un periodo non inferiore a 15 giorni in infusori in acciaio inox utilizzando esclusivamente alcol classificato secondo la normativa vigente; è vietata l’addizione di conservanti, aromatizzanti, coloranti o di qualsiasi altro prodotto, nonché l’utilizzo di altri distillati.
- La spillatura dell’infuso fiore, pressatura delle bacche e filtrazione.
- La riunione del fiore e del pressato costituisce la base per la produzione del liquore; il risultato viene conservato per un periodo non superiore a 24 mesi, calcolati a partire dal 31 dicembre della campagna di raccolta relativa.
- La dolcificazione con zucchero o con miscela zucchero - miele; quest’ultimo con una percentuale non superiore al 15% in peso della miscela dolcificante.
- I processi tecnologici volti alla diluizione, filtrazione, illimpidimento e stabilizzazione con coadiuvanti autorizzati dalle vigenti normative comunitarie o nazionali.
Materiali e attrezzature per la preparazione e il condizionamento Per esigenze di lavorazione è consentita la frigo conservazione delle bacche a temperatura non inferiore a - 18°C, per un periodo non superior e a 15 mesi.
Il trasporto dal luogo di raccolta al liquorificio e la conservazione devono essere effettuati in contenitori che permettano una efficace aerazione e preservino l’integrità delle bacche.
L’infusione delle bacche avviene in infusori in acciaio inox così come la riunione del fiore e del pressato avviene in contenitori in acciaio inox. Il liquore finito viene immesso al commercio in bottiglie di vetro.
Locali di lavorazione, conservazione e stagionatura Si rileva il rispetto delle vigenti norme igienico-sanitarie .
Metodiche omogenee e regole tradizionali da oltre 25 anni Il liquore di Mirto ha origini molto antiche, infatti viene prodotto in Sardegna da più generazioni; non esistono però in proposito fonti scritte ma solo tradizioni orali dato che la bevanda veniva prodotta ad esclusivo uso familiare. La ricetta è stata tramandata dai genitori ai figli per cui anche in una ricerca storica la tradizione orale non può essere trascurata in assenza di fonti scritte. Solo a partire dalla metà degli anni settanta si hanno notizie di una produzione del liquore di Mirto a livello commerciale.


"Bresca Dorada" Produzione Liquori Sardi Tipici di qualità
I prodotti di Bresca Dorada Liquori Sardi Località Cann'e Frau, 09043 Muravera (CA), Produzione e Vendita. Il Mirto Sardo Bresca Dorada.
I prodotti di Bresca Dorada Liquori Sardi Località Cann'e Frau, 09043 Muravera (CA), Mirto Verde Bresca Dorada, I Liquori Sardi Tipici.

"Bresca Dorada"

Produzione Liquori Sardi Tipici di qualità
È il 1986 quando Paolo Melis e Enrico Diana fondano Bresca Dorada nelle campagne di Muravera, per dedicarsi all’allevamento delle api, alla produzione del miele e degli altri prodotti dell’alveare. Paolo e Enrico gestiscono gli alveari razionali: oltre 600, praticando la transumanza e producendo, dalle particolari fioriture isolane, pregiati mieli. Nel 1990 all’apicoltura si affianca l’agriturismo, per proporre ai clienti le specialità della cucina sarda. A fine pasto, i due amici offrono come digestivo il loro mirto, preparato per passione in piccolissime quantità. Il mirto è ottimo, e i tanti complimenti dei clienti convincono i soci della Bresca Dorada ad aumentare la produzione del liquore: lo presenteranno confezionato sul mercato. La loro è una prova, una piccola scommessa che sa di sfida.

I Prodotti di  

"Bresca Dorada"

  • Mirto di Sardegna
  • Mirto Verde

  • Limoncino di Muravera

  • Arangiu

  • Fil’ e Ferru

  • Figu Morisca

  • Matafalùa



Contatta: "Bresca Dorada"

"Bresca Dorada" Prodotti

Mirto di Sardegna Ingredienti: Infuso idroalcolico di bacche di Myrtus communis, acqua, zucchero, alcool e miele.
Gradazione alcolica: 30% vol
I frutti del mirto maturano dal mese di Novembre e si raccolgono sino a Gennaio. In quei mesi freddi e piovosi d’ inverno i numerosi raccoglitori arrivano sino ai posti più impervi dell’isola per riuscire a cogliere le bacche più mature. Da quei frutti giunti in azienda e messi a macerare nell’alcool per alcuni mesi si ottiene l’ infuso che sarà la base per la preparazione dell’ottimo liquore.
L’ utilizzo del miele conferisce al nostro “Mirto Rosso” un gusto unico e inconfondibile .
Si consiglia di berlo freddo.

Mirto Verde
Ingredienti: Infuso idroalcolico di foglie di Myrtus communis, acqua, zucchero alcool e miele.
Gradazione alcolica: 30% vol
Il profumo della pianta del mirto è uno dei ricordi più forti che rimangono impressi durante una visita alla nostra isola.
Dalle foglie giovani, raccolte manualmente e con rispetto della pianta, produciamo questo delicato liquore di Mirto Verde caratterizzato dal profumo aromatico e intenso e dal sapore gradevole e delicato che ricorda la pianta d’origine.
E’ migliore bevuto freddo

Limoncino di Muravera
Ingredienti: Infusione idroalcolica delle scorze di limone (Citrus limon), acqua, zucchero.
Gradazione alcolica: 30% vol
Negli agrumeti delle fertili valli di Muravera i limoni gialli appaiono come piccoli soli in un cosmo di frutti.
Le scorze ottenute dalla pelatura di questi profumati limoni vengono lasciate in infusione alcolica per alcuni giorni. Solo zucchero e acqua sono gli altri ingredienti che vengono aggiunti all’infuso. Il risultato è un ottimo liquore dal sapore inconfondibile, gradevole e fresco.
E’ ottimo bevuto freddo.

Arangiu
Ingredienti: infusione idroalcolica delle scorze di arance, acqua, zucchero.
Gradazione alcolica: 30% vol
Chi per la prima volta ha la possibilità di assaggiare le arance di Muravera le descrive come “le più buone del mondo”. Non è solo una fantasia popolare ma il microclima e la particolare struttura del terreno che caratterizzano questo territorio fanno sì che gli agrumi di Muravera e del Sarrabus siano considerati eccellenti. Dalle scorze delle arance infuse in alcool otteniamo questo gradevole liquore dall’ intenso profumo di frutta fresca.
Si consiglia di berlo freddo.

Fil’ e Ferru
Ingredienti: Distillato di vinacce.
Gradazione alcolica: 40% vol.
La distillazione “artigianale” era largamente diffusa in Sardegna, si trattava però di una pratica vietata dalla legge e, ai tempi in cui ancora si usavano le zucche al posto delle bottiglie, era consuetudine seppellire il “corpo del reato” legato ad un fil di ferro che, discretamente, ne segnalava la presenza.
La nostra acquavite riprende di quei tempi la passione e l’attenzione per le cose fatte per sé e per gli amici.

Figu Morisca Ingredienti: Infusione idroalcolica dei frutti di Fico d’india (Opuntia ficus indica), acqua, zucchero e miele.
Gradazione alcolica: 25% vol
Muretti a secco e fichi d’India, un’ immagine della Sardegna che ha sempre qualcosa da rivelare. Le spine difendono la dolcezza di quei frutti aggrappati a delle foglie ancora più spinose.
I fichi d’india giunti al massimo della maturazione vengono raccolti e messi in infusione alcolica.
Il risultato ottenuto è un ottimo liquore che, oltre al frutto di appartenenza, evoca tanti altri sapori come quello delle mandorle o dell’ uva moscato.
Ottimo bevuto freddo, delizioso in accompagnamento dei tipici dolci sardi a base di mandorle, sul gelato o nella macedonia di frutta.

Matafalùa Ingredienti: grappa, infuso idroalcolico di semi e foglie di finocchio selvatico (Foeniculum vulgare).
Gradazione alcolica: 40% vol
Dai semi e le foglie del finocchio selvatico lasciati in infusione alcolica per una quindicina di giorni si ottiene la tintura madre che successivamente viene aggiunta ad una delicata acquavite di vinacce.
Il risultato è una bevanda alcolica di 40 gradi, piacevolissima a fine pasto .


I prodotti di Bresca Dorada Liquori Sardi Località Cann'e Frau, 09043 Muravera (CA), Produzione e Vendita.

Sapa di fico d’india o Saba de figu morisca.
(Bevande analcoliche, distillati e liquori)

Descrizione sintetica del prodotto Denso liquido di colore marrone chiaro, ottenuto dalla prolungata cottura della polpa e del succo dei frutti del fico d'india, utilizzato per la preparazione dei dolci.
Ingredienti: fichi d'india freschi, buccia secca d'arancia, finocchio selvatico fresco.
Si prepara nel mese di settembre quando i fichi d'india raggiungono una maturazione ottimale. Raccolti i fichi ben maturi nelle campagne locali, nella stessa giornata (per evitare l'inacidimento) vanno sbucciati e spremuti schiacciandoli con le mani. Si passa quindi ad una prima cottura di circa 30 min. che ha lo scopo di favorire il distacco dei semi dalla polpa. Si procede poi alla colatura utilizzando un pezzo di sacco di iuta che, grazie alla trama larga, riesce a separare il semi dal succo. Si passa finalmente alla cottura che deve avvenire a fuoco lento per circa 6 ore. Per aromatizzare la sapa, durante la bollitura vanno aggiunte le scorze di arancia seccate all'aria in inverno e un mazzetto fresco di infiorescenze di finocchio selvatico. Il succo liquido deve raffinare sino a diventare denso, ciò che avviene quando si riduce all'incirca ad un quinto. Raggiunta la densità ideale, si interrompe la cottura e si lascia raffreddare. Vieni quindi conservata in bottiglie di vetro chiuse con tappi di sughero assicurandosi che non ci siano contatti con l'aria. Va inoltre tenuta lontana da fonti di luce o di calore. La durata della sapa può variare dai 2 ai 5 anni.
Materiali e attrezzature per la preparazione eil condizionamento
La spremitura avviene a mano in un contenitore in terracotta verniciato internamente (xivedda).
La 1ª e 2ª cottura avviene in un pentolone in rame stagnato.
La colatura avviene con un pezzo di sacco di iuta opportunamente lavato e sterilizzato.
La conservazione si fa in bottiglie di vetro opportunamente lavate e sterilizzate.
Il locale utilizzato per la cottura, oggi come nel passato, è la cucina di casa, con la differenza che oggi usa il fornello della cucina a gas anziché il caminetto o la cucina a legna.
Metodiche omogenee e regole tradizionali da oltre 25 anni
La sapa di fico d'india era ed è un prodotto sostitutivo della sapa di mosto d'uva. Un tempo, essa era preparata solo dalla popolazione povera che, non possedendo vigne e quindi mosto, poteva in tal modo realizzare quei dolci tradizionali (in particolare il pane 'e saba) che si basano su questo ingrediente di base.
E' un prodotto che si conosce da almeno 100 anni, secondo la memoria delle persone molto anziane che ne hanno tramandato la ricetta e il savoir faire.
Oltre che come ingrediente di base, nei passati periodi di miseria, veniva consumata anche per imbeverci il pane, quindi come alimento che contribuiva a sfamare non solo i bambini.
Attualmente viene ancora prodotta a livello familiare per l'uso dolciario e talvolta viene pure commercializzato su un circuito decisamente informale.
Sicurezza alimentare del processo e dei materiali di contatto
Il prodotto subisce una lunghissima cottura e non dovrebbe essere soggetto a punti critici di potenziali contaminazioni. In fase di conservazione, il contatto con l’aria, con fonti di luce o di calore potrebbero provocare un inaridimento del prodotto.


"Spirito Sardo"


PRODUZIONE E VENDITA DI:
LIQUORI, MIELE, OLIO, CONFETTURE, VINI, BIRRE,
TUTTI PRODOTTI IN MANIERA ARTIGIANALE.
Spirito Sardo di Giorgio Boi - via Monte Mixi 19 - 09126 Cagliari



Ecco alcuni dei nostri Prodotti in vari formati, ne abbiamo per tutti i Gusti..............


Contatta Spirito Sardo


Mirtò Spirito Sardo, Produzione e Vendita Liquori di Sardegna Provincia di Cagliari.
Mirtò Spirito Sardo, di Giorgio Boi - via Monte Mixi 19 - 09126 Cagliari.
Melò Liquori Sardo al Melone di Spirito Sardo, produzione e vendita liquori sardi provincia di Cagliari.
Filò di Spirito Sardo Produzione e Vendita Provincia di Cagliari di Liquori Tipici Sardi.

Villacidro Murgia
(Liquore semidolce aromatizzato allo zafferano)

Descrizione sintetica del prodotto
E’ un liquore a 40°, semidolce, con un contenuto zu ccherino di circa il 15%, di colore giallo carico, trasparente, brillante, aromatizzato con una miscela tradizionale di 25 aromi (dichiarati solo il finocchio e lo zafferano che conferisce la tipica colorazione ed il gusto al liquore). In particolare la preparazione del liquore avviene attraverso le seguenti fasi:
Preparazione della miscela. Si ottiene da alcool di prima categoria Buon Gusto, acquistato sotto il controllo dell’Ufficio Tecnico di Finanza, diluito con acqua di origine granitica (acqua potabile il più pura possibile, leggermente subacida, come quella attinta dai territori di Gonnosfanadiga e Villacidro), zucchero semolato prodotto dal locale zuccherificio di Villasor, zafferano di San Gavino Monreale, gli altri aromi vengono acquistati sul mercato, con le migliori marche, il colorante é costituito dall’E124 e dallo zafferano.
Miscelazione. Dopo avere sciolto lo zucchero in acqua, a freddo e mediante un agitatore meccanico, vengono miscelati gli infusi idroalcolici e gli infusi in acqua all’acqua zuccherata.
Stagionatura. La miscela ottenuta viene versata nei contenitori in acciaio inox insieme all’alcol. Si agita il tutto e si lascia riposare in tali serbatoi per almeno un mese.
Filtraggio. Viene praticato un filtraggio brillantante (cioè spinto), questa operazione si esegue dopo un mese anche per eliminare i depositi. Imbottigliamento, imballaggio e stoccaggio. Le ultime fasi del processo produttivo si individuano nell’imbottigliamento, etichettatura, apposizione di contrassegni di Stato, imballaggio e stoccaggio (al riparo dalla luce in quanto il prodotto é fotolabile per via della colorazione ottenuta con i coloranti naturali).
Il Villacidro Murgia si trova in commercio dal 1890 circa, in confezioni da 0,70 cl. e da un litro (meno diffusa); di recente viene imbottigliato anche in confezioni da 0,50 cl.
Materiali e attrezzature per la preparazione e il condizionamento
Le materie prime si acquistano normalmente sul mercato (alcool e zucchero con qualità standard).
Si controlla la materia prima (es. si scartano le partite di zucchero di colore scuro).
Tutti i materiali utilizzati durante la lavorazione consistono in vetro ed acciaio inossidabile per uso alimentare. I serbatoi di stoccaggio sono ubicati in locali adatti con le adeguate condizioni igienicosanitarie (con muri spessi di pietra, termicamente protetti).
I macchinari impiegati durante il ciclo produttivo sono rappresentati da:
- agitatore in acciaio inox ad asse rotante per la miscelazione dei prodotti;
- pompe a lamelle per liquidi alimentari;
- filtri a depressione a setti porosi, sempre in acciaio inox per alimenti;
- imbottigliatrice a depressione;
- tappatrice;
- etichettatrice;
- i tappi sono regolamentari, in materiale plastico.
Il prodotto non viene a contatto con parti rotanti, tranne nelle pompe a lamelle per i grossi travasi alimentari.
Metodiche omogenee e regole tradizionali da oltre 25 anni
La distilleria a Vapore del Commendator Gennaro Murgia viene fondata nel 1885 dal chimico farmacista Dott. Gennaro Murgia a Villacidro, per rispondere alla gran richiesta di distillati di vino tipo cognac o brandy che in quegli anni aumentava notevolmente in seguito alla distruzione dei vigneti francesi ad opera della Fillossera, insetto importato dal continente americano intorno al 1865, che andava distruggendo gran parte delle viti europee ma risparmiando temporaneamente la Sardegna grazie al suo isolamento territoriale. Sull’onda del successo che i suoi distillati ottenevano sul mercato non solo sardo, sono di quegli anni molti premi alle esposizioni nazionali ed estere, il Dott. Murgia mise a punto una serie di nuovi prodotti liquoristici come il Villacidro Giallo e Bianco, l’amaro Sardo, il Mandarino, l’Aperidro, che fondamentalmente consistevano nell’aromatizzazione con aromi naturali degli alcoli ottenuti nella sua distilleria. Nel 1892, data a cui risale la prima inserzione pubblicitaria sul quotidiano Unione Sarda che ne fece menzione, venne presentato sul mercato il Villacidro Murgia. Per oltre un secolo, il Villacidro Murgia ha rappresentato la tipicità della Sardegna in campo liquoristico. Le materie prime ed il prodotto sono rimasti immutati, rispetto alla ricetta originaria (tradizione e ricetta il cui segreto si tramanda di padre in figlio e che oggi é giunto alla quarta generazione).
Fonti: interviste fatte direttamente al produttore.



Villacidro Murgia bianco
(Liquore semidolce al gusto di anice)

Descrizione sintetica del prodotto
E' un liquore a 40°C, semidolce, al gusto di anice (simile all'ouzo greco), con un contenuto zuccherino di circa il 15%, incolore, trasparente, brillante, aromatizzato con una miscela tradizionale di 20 aromi. Il processo produttivo relativo al liquore Villacidro Murgia si articola nelle seguenti fasi:
Preparazione della miscela. Si ottiene da: alcool di 1 a categoria Buon gusto, acquistato sotto il controllo dell'Ufficio tecnico di Finanza, diluito con acqua di origine granitica (acqua potabile più pura possibile, leggermente subacida come quella attinta dai territori dei Comuni di Gonnosfanadiga e Villacidro), zucchero semolato prodotto dalla Sadam di Villasor, gli altri aromi vengono acquistati sul mercato con le migliori marche, senza aggiunta di nessun colorante.
Miscelazione. Dopo aver sciolto lo zucchero in acqua, a freddo, con un agitatore meccanico, vengono miscelati gli infusi idroalcoolici e gli infusi in acqua all'acqua zuccherata. La miscela ottenuta viene versata nei contenitori in acciaio inox insieme all'alcol.
Maturazione. Si agita il tutto e si lascia riposare in tali serbatoi per almeno un mese.
Filtraggio. Viene praticato un filtraggio brillantante (cioè spinto), questa operazione si esegue dopo un mese anche per eliminare i depositi.
Imbottigliamento, imballaggio, stoccaggio. Le ultime fasi del processo produttivo si individuano nell'imbottiglia mento, etichettatura, apposizione di contrassegni di Stato, imballaggio e al riparo dalla luce. In commercio da circa il 1890 in confezioni da 0.70 cl. e da un litro (meno diffusa), di recente viene imbottigliato anche in confezioni da 0.50 cl.
Materiali, attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione
Le materie prime si acquistano normalmente sul mercato (alcool e zucchero con qualità standard). Si controlla la materia prima (es. si scartano le partite di zucchero di colore scuro). Tutti i materiali di contatto utilizzati durante la lavorazione consistono in vetro o acciaio inossidabile per uso alimentare. Tutti i locali sia del laboratorio che quelli adibiti allo stoccaggio del prodotto (caratterizzati da muri spessi, in pietra, termicamente protetti) risultano a norma e nel pieno rispetto delle condizioni igienico-sanitarie.
I macchinari impiegati durante il ciclo produttivo sono rappresentati da:
-un agitatore in acciaio inox ad asse rotante per la miscelazione dei prodotti;
-pompe a lamelle per liquidi alimentari;
-filtri a depressione a setti porosi, sempre in acciaio inox per alimenti;
-imbottigliatrice a depressione;
-tappatrice;
-etichettatrice.
I tappi sono regolamentari, in materiale plastico. Il prodotto non viene a contatto con parti rotanti, tranne nelle pompe a lamelle per i grossi travasi alimentari.
Metodiche omogenee e regole tradizionali da oltre 25 anni
La Distilleria a Vapore del Commendator Gennaro Murgia venne fondata nel 1885 dal chimico farmacista Dott. Gennaro Murgia a Villacidro, per rispondere alla gran richiesta di distillati di vino tipo cognac o brandy che in quegli anni aumentava notevolmente in seguito alla distruzione dei vigneti francesi ad opera della Fillossera, insetto importato dal continente americano intorno al 1865, che andava distruggendo gran parte delle viti europee ma risparmiando temporaneamente la Sardegna grazie al suo isolamento territoriale. Sull'onda del successo che i suoi distillati ottenevano sul mercato non solo sardo, sono di quegli anni molti premi alle esposizioni nazionali ed estere, il Dottor Murgia mise a punto una serie di nuovi prodotti liquoristici come il Villacidro Giallo e Bianco, l'Amaro Sardo, il Mandarino, l'Aperidro, che fondamentalmente consistevano nell'aromatizzazione con aromi naturali degli alcoli ottenuti nella sua distilleria.
Per oltre un secolo, il Villacidro Murgia ha rappresentato la tipicità della Sardegna in campo liquoristico.
Le materie prime ed il prodotto sono rimasti immutati, rispetto alla ricetta originaria (tradizione e ricetta
il cui segreto si tramanda di padre in figlio e che oggi è giunto alla quarta generazione).


Ricette di Alcuni Liquori Sardi

Liquore di Ginepro

Ingredienti:
100 bacche di Ginepro
300 g di zucchero
300 ml di Acqua
300 ml di Alcool a 90°
Preparazione:
Mettere le bacche di ginepro dentro l'alcool diluito con 150 ml di acqua. Lascire così per un mese, agintando il recipiente una volta al giorno. Trascorso il tempo necessario far sciogliere lo zucchero in 150 ml di acqua, far bollire per dieci minuti e quando lo sciropppo è freddo, unirlo all'infuso alcolico. Colare il liquore ricavato e filtrarlo; imbottigliarlo e lasciare riposare per una trentina di giorni, dopodiché è pronto per essere gustato.



Liquore al Miele

Ingredienti:
1 litro di Alcool a 90°
600 g di Miele Amaro
600 ml di Acqua
La scorza di 1 Limone e di 1 Arancio
Un pezzo di Cannella di 5 centimetri circa
4 Chiodi di Garofano
Preparazione:
Lavare bene le scorze di limone e di arancio, asciugarle e quindi sistemarle in un vaso di vetro con chiusura ermetica, ricoprire con il litro di alcool e chiudere bene il vaso, che dovrà rimanere in un luogo chiuso, possibilmente una credenza per 15 giorni. Trascorso il tempo necessario fare una miscela con il miele e con l'acqua e aggiungerla all'infuso di alcool, ricordatevi però di togliere prima le scorze. Unire quindi la cannella e i chiodi di garofano, fare riposare per altri quattro giorni, podiché colare, filtrare, imbottigliare e tappare. Giunti alla fine il liquore si può conservare, pronto per essere gustato.




Liquore di Mirto

Ingredienti:
300 g di Bacche di Mirto
200 g di Zucchero
300 ml di alcool a 90°
Preparazione:
Pulire bene le bacche di mirto e metterle in una bottiglia di vetro scuro, versare anche lo zucchero e l'alcool. Lasciare così in infusione, conservando la bottiglia al buio e agitando ogni tanto, i primi giorni, finché lo zucchero sarà sciolto completamente.
Riporre quindi la bottiglia al chiuso e tenerla così per 50/60 giorni.
Trascorso tale periodo colare il liquido, filtrandolo e versandolo in un altra bottiglia.



Limoncino Sardo

Ingredienti:

1 litro di alcool a 90°
750 grammi di acqua
4/5 limoni
600 grammi zucchero
Preparazione:

Lavare e asciugare accuratemente i limoni, fatto questo tagliare la scorza dei limoni e metterla insieme all'alcool (solo la scorza senza il bianco che lo renderebbe amaro) in un barattolo di vetro capiente con tappo ermetico. Lasciare quindi macerare per 3 giorni l'alcool con la scorza di limone. Trascorsi i 3 giorni metterete a bollire l'acqua aggiungerete lo zucchero e lo farete sciogliere creando uno sciroppo. Una volta che lo sciroppo sarà tiepido versarlo nel capiente barattolo dove si trova l'alcool e le bucce a macerare, mescolare bene il tutto e una volta completamente freddo filtrare le bucce dal Limoncino e versarlo in bottiglie. Il vostro Limoncino fatto in casa e pronto da conservare o da offrire.


Ricetta di Rossana di Sassari

 

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