Dorgali :: Paese del Supramonte famoso per le sue meravigliose spiagge tra cui Cala Luna e la frazione turistica marina Cala Gonone, è presente nel suo territorio il Villaggio Nuragico di Tiscali e la spettacolare Gola di Su Gorropu. - Le Vie della Sardegna :: Partendo da Sassari Turismo, Notizie Storiche e Attuali sulla Sardegna, Sagre Paesane e Manifestazioni Religiose, Cultura e Cucina Tipica Sarda, Monumenti da visitare, Spiagge e Montagne dell'Isola. Turismo in Sardegna, itinerari enogastrononici e culturali, suggerimenti su B&B, Agriturismi, Hotel, Residence, Produttori Prodotti Tipici, presenti nel territorio. Informazioni e itinerari su dove andare, cosa vedere, dove mangiare, dove dormire sul Portale Sardo delle Vacanze e dell'Informazione. Sardegna Turismo dove andare e come arrivare, tutte le notizie che vuoi conoscere sull'Isola più bella del Mediterraneo. Scopri sul Portale Le Vie della sardegna le più belle località turistiche dell'Isola e la loro storia, i personaggi illustri e di cultura nati in terra Sarda.

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Dorgali :: Paese del Supramonte famoso per le sue meravigliose spiagge tra cui Cala Luna e la frazione turistica marina Cala Gonone, è presente nel suo territorio il Villaggio Nuragico di Tiscali e la spettacolare Gola di Su Gorropu.

Località > Nuoro
Dorgali è considerato il capoluogo dell'artigianato e in particolare del turismo della Barbagia, grazie alle carattestiche del suo ambiente naturale e alla fama turistica della sua frazione marina di Cala Gonone, dalla quale si possono raggiungere le più belle cale lungo la costa del Golfo di Orosei. Con i suoi 225 kmq di territorio, Dorgali è tra i comuni più estesi della Sardegna. Il mare cristallino del Golfo di Orosei e le montagne selvagge del Supramonte costituiscono un invidiabile patrimonio naturale.
Dorgali è considerato il capoluogo dell'artigianato e in particolare del turismo della Barbagia, grazie alle carattestiche del suo ambiente naturale e alla fama turistica della sua frazione marina di Cala Gonone, dalla quale si possono raggiungere le più belle cale lungo la costa del Golfo di Orosei. Con i suoi 225 kmq di territorio, Dorgali è tra i comuni più estesi della Sardegna. Il mare cristallino del Golfo di Orosei e le montagne selvagge del Supramonte costituiscono un invidiabile patrimonio naturale.
Dorgali
Dorgali è considerato il capoluogo dell'artigianato e in particolare del turismo della Barbagia, grazie alle carattestiche del suo ambiente naturale e alla fama turistica della sua frazione marina di Cala Gonone, dalla quale si possono raggiungere le più belle cale lungo la costa del Golfo di Orosei. Con i suoi 225 kmq di territorio, Dorgali è tra i comuni più estesi della Sardegna. Il mare cristallino del Golfo di Orosei e le montagne selvagge del Supramonte costituiscono un invidiabile patrimonio naturale. Sviluppatasi su un costone roccioso che scende dal monte Bardia, la cittadina di Dorgali dista 30 km da Nuoro e poco meno di 10 dal mare di Cala Gonone. Insediamento agricolo e pastorale, questo paese è anche un centro importante per l'artigianato del cuoio, della ceramica, della filigrana e per la tessitura di tappeti. Per i buongustai due tappe fondamentali sono costituite dalla cantina sociale e dal caseificio.

Abitanti: 8.190
Superficie: kmq 224,83
Provincia: Nuoro
Municipio: corso Umberto, 37 - tel. 0784 927201
Guardia medica: corso Umberto - tel. 0784 96521
Polizia municipale: corso Umberto - tel. 0784 927217
Ufficio postale: via La marmora - tel. 0784 94712

Svilupattasi su un costone roccioso che scende dal monte Bardia, la cittadina di Dorgali dista 30 km da Nuoro e poco meno di 10 dal mare di Cala Gonone. Insediamento agricolo e pastorale, questo paese è anche un centro importante per l'artigianato del cuoio, della ceramica, della filigrana e per la tessitura di tappeti.
Con i suoi oltre 8 mila abitanti residenti, Dorgali è uno dei centri più popolosi della provincia di Nuoro, dal cui capoluogo dista 32 chilometri. La superficie del suo territorio comunale (224,81 chilometri quadrati: densità di 36,8 abitanti per kmq) è per estensione una delle maggiori della provincia. L'altezza media sul livello del mare è di 387 metri. Il territorio comprende anche la frazione di Cala Gonone (un migliaio di abitanti nel periodo invernale, dai 5 ai 15 mila nel periodo estivo), affacciata sul mare a dieci chilometri dal paese al centro del golfo di Orosei.
Nel centro storico si incontrano vecchie costruzioni edificate con la scura roccia vulcanica. Molte le chiese dell'abitato, tra queste San Lussorio, la Madonna d'Itria e la Maddalena. Sulla centrale piazza Vittorio Emanuele si innalza la facciata della Parrocchiale di Santa Caterina, il cui interno è ornato da un grande altare ligneo scolpito. In paese si può visitare l'interessante Museo Archeologico che raccoglie una importante collezione di reperti di epoca nuragica (provenienti anche dal vicino sito di Serra Òrrios), punica e romana. Qui ci si può rivolgere per avere informazioni sulle visite al villaggio di Tiscali. Sono diverse le spiagge che si consigliano di visitare per le sue bellezze naturalistiche: Cala Cartoe, Osalla di Dorgali e Ziu Martine. Al Comune di Dorgali appartengono inoltre le Grotte del Bue Marino, famosissime in tutto il mondo.

Supramonte Il ginepro potrebbe essere la pianta simbolo del Supramonte, data la comune forma contorta e suggestiva. Ed è la natura incontaminata la carta vincente di questo territorio fin dal nome, evocativo di una metafisica che vuole una montagna sopra un'altra, abitata da specie peculiari delle zone montuose come il muflone, l'aquila reale, la martora, il gracchio corallino o l'avvoltoio. Il Supramonte racchiude grotte ancora inesplorate, foreste di lecci secolari che mai sono stati sottoposti al taglio, una presenza umana limitata ai pastori che ancora non hanno abbandonato i cuiles, capanne che richiamano come forma e sostanza gli antichi nuraghi e la cima del monte Corrasi che raggiunge i 1463 metri sul livello del mare, più volte cantata da Sebastiano Satta, il poeta di Sardegna. È questa un'area ricca anche di testimonianze archeologiche come il villaggio di capanne nuragiche Sa Sedda 'e sos Carros, posto all'imbocco della valle di Lanaittu, interessante per comprendere il sistema di raccolta delle acque nell'età del bronzo (1500 a.C.). Di sicuro fascino è la visita alla dolina del monte Tiscali (518 metri), al cui interno è racchiuso un villaggio nuragico, composto da capanne con architravi e copertura di legno di ginepro: i suoi abitanti si approviggionavano d'acqua raccogliendo quella che colava dalle pareti della grotta che ne circoscrive l'area. Nelle vicinanze di Tiscali si trovano anche la gola di Su Gorropu, che con pareti di oltre 400 metri è uno dei canyon più alti d'Europa.

Nel Comune di Dorgali in provincia di Nuoro si trova la gola di Su Gorropu che con pareti di oltre 400 metri è uno dei canyon più alti d'Europa.
Il Canyon di Su Gorropu
La spettacolare Gola di Su Gorropu, nei pressi di Dorgali, è un vero monumento naturale con pareti verticali alte fino a 400 m scavate dalle acque del Rio Flumineddu, è uno dei canyon più alti d'Europa. Per raggiungere l’area si scende nella valle dell’Oddoene dove si imbocca una strada sterrata che costeggia il Rio Flumineddu e che porta all’ingresso del canyon annunciato da due torri di pietra (Punta Cucuttos e Punta Iscopargiu). L’esplorazione della gola, così profonda da essere in molti punti perennemente all’ombra, avviene lungo un percorso accidentato in mezzo a grandi massi bianchi lisciati dall’erosione e a pozze di acqua limpidissima, simili a piscine naturali che si riducono in estate. La completa esplorazione del canyon richiede un buon allenamento e la capacità di saper utilizzare tecniche alpinistiche.




Su Gorropu – Le pareti della gola che si apre lungo il corso del rio Flumineddu.
Su Gorropu, Stretta gola lungo il corso del rio Flumineddu, a circa 10 km da Dorgali. Caratterizzata da pareti rocciose che si innalzano per oltre 200 m a perpendicolo sul corso del torrente, preceduta da boschi e da ovili, ha una bellezza naturalistica incomparabile, in un territorio ricco di alcuni nuraghi costruiti con bianche pietre calcaree. La gola al fondo conserva una pietraia candida il cui riflesso illumina l’ambiente di una luce quasi irreale, resa piu` evidente e viva dal contrasto con le alte pareti scure che formano quasi un canyon. Il percorso segue il corso del Flumineddu per sentieri tracciati tra rocce e laghetti di grande bellezza e dai colori più strani, fino a giungere a un pozzo profondo 5 m e inoltrarsi in una grotta nella quale è un lago interno da attraversare in canotto per uscire a cielo aperto accanto a una cascata, al cui termine il Flumineddu scompare sotto la roccia. Il cammino lungo la gola prosegue attraverso uno stretto sentiero fino a lasciare Su Gorropu e giungere dalla parte opposta sul versante del monte Oddeu.




Feste Sagre ed Eventi a Dorgali

Fuoco di Sant'Antonio La notte tra il 16 e il 17 gennaio da Dorgali a Bolotana, da Bosa a Desulo, da Budoni ad Escalaplano, da Samugheo a Orosei e in tanti altri paesi ancora si accendono i falò in onore di Sant'Antonio Abate, esponente importante dell'ascetismo egiziano del III secolo d. C. Un culto antico e radicato quello per questo santo, visto dalla collettività cristiana come uno strenuo oppositore dei diavoli e delle fiamme dell'inferno. La leggenda, infatti, racconta che Sant'Antonio avrebbe rubato una favilla incandescente dal Regno degli Inferi per regalarla all'umanità, dotandola, così, del fuoco. La notte del 16 gennaio si chiedono al Santo grazie e miracoli in un contesto quasi magico, dominato dall'imponente falò che consuma enormi cataste di legna. Questo rito, che mescola devozione cristiana ad antiche tradizioni pagane, è documentato fin dalla metà del XIX secolo, ma le sue origini sono sicuramente più remote. Dopo i riti liturgici e la benedizione del fuoco, i partecipanti stazionano di fronte ad esso, intenti ad intessere conversazioni, cantare, gustare dolci ed assaporare vini offerti dalla comunità. Il fuoco arde tutta la notte: sarà il disegno del fumo emanato a suggerire auspici e profezie.
San Giovanni Battista Festa di antiche tradizioni, si celebra in tantissimi paesi dell'isola con riti folclorici legati alla ricerca delle erbe, all'accensione dei fuochi e al rito del comparatico.
Autunno in Barbagia Ogni anno dal lontano 2001 nel periodo autunnale si rinnova l'appuntamento a Dorgali con le Cortes Apertas: "Cortili Aperti" le case storiche del paese aprono i loro cortili, e tra questi si svolge un percorso enogastronomico, folkloristico, storico e artistico.

 Dorgali lago artificiale del Cedrino.  Inaugurata nel 1983, la diga sul fiume Cedrino ha rappresentato un'importante opera di regolamentazione dell'afflusso delle acque sulla piana di Orosei. Lo sbarramento del Cedrino, uno tra i fiumi più ricchi d'acqua della Sardegna, ha creato l'invaso artificiale del lago omonimo, alimentato anche da diverse sorgenti carsiche. Il lago, delimitato sulla sinistra dalle alte pareti basaltiche dell'altopiano di Gallei su Giuncu, è particolarmente adatto alla navigazione e ospita sulle sue rive una cospicua fauna lacustre, il cui esemplare più numeroso è l'airone cinerino.
Fiume Cedrino
Il quinto più lungo della Sardegna. Cedrino (Caedris). Lungo 70 km, sgorga dal monte Fumai nel massiccio del Gennargentu e sbocca nel golfo di Orosei. Nasce nel versante settentrionale del massiccio del Gennargentu a 1316 m sul livello del mare, tra il monte Funai e il monte Novo. Con un percorso inizialmentemolto tortuoso si dirige alla pianura delle Baronie e dopo 80 km sfocia nel golfo di Orosei. In passato le sue piene rappresentavano un pericolo per le popolazioni della Baronia fino a quando, nel 1984, la diga sul fiume costruita in località Pedra ’e Ottoni su un progetto elaborato nel 1962 formlò un lago e disciplinò il flusso delle acque nella pianura circostante.





DORGALI LAGO ARTIFICIALE DEL CEDRINO
La diga del Cedrino, detta di Pedra ’e Othoni, è stata costruita con i fondi della Cassa per il Mezzogiorno stanziati nel 1964. La diga è costituita da una scogliera artificiale da 1 milione di metri cubi. È rivestita da un manto di lamiera di ferro puro per 19.000 mq. La lunghezza del coronamento è di 301 metri, la larghezza 8; l'altezza minima è di 81,70; la capienza assoluta è di 109,3 milioni di metri cubi. La portata delle sue gallerie varia dai 350 ai 600 metri cubi al secondo. La mano d'opera impiegata è stata di 412.387 giorni lavorativi. Viene utilizzata per l'irrigazione della Baronia, per impianti industriali, potabilizzazione, centrali di produzione di energia elettrica dell'ENEL.
Inaugurata nel 1983, la diga sul fiume Cedrino ha rappresentato un'importante opera di regolamentazione dell'afflusso delle acque sulla piana di Orosei. Lo sbarramento del Cedrino, uno tra i fiumi più ricchi d'acqua della Sardegna, ha creato l'invaso artificiale del lago omonimo, alimentato anche da diverse sorgenti carsiche. Il lago, delimitato sulla sinistra dalle alte pareti basaltiche dell'altopiano di Gallei su Giuncu, è particolarmente adatto alla navigazione e ospita sulle sue rive una cospicua fauna lacustre, il cui esemplare più numeroso è l'airone cinerino.



Ecco alcune Aziende del Territorio che offrono: Turismo Rurale, Fattoria Didattia, Visite Guidate, Escursioni e Trekking, Pranzo col Pastore, Pernottamento.



"Sa Corte Locanda Tipica" Ristorante e B&B Il Ristorante Bed & Breakfast "Sa Corte" è situato all'ingresso del paese di Oliena, il locale è di gusto rustico e raffinato, con le caratteristiche linee architettoniche del posto splendidamente inserite in un vasto giardino mediterraneo. Il complesso è attrezzato per congressi e cerimonie, dispone infatti di una grossa cucina con forno a legna per i piatti tradizionali, il pane carasau e pizze. I servizi del Bed e Breakfast e turismo rurale comprendono sia i pernottamenti che le offerte di cucina tipica del territorio, Si suggeriscono poi trekking a cavallo nel Supramonte e nel Monte Ortobene. Dove siamo Via Nuoro - Oliena (NU) Contatta "Sa Corte Locanda Tipica"

"Cuile Mula Escursioni" Pranzo dal Pastore Turismo rurale “pranzo dal pastore”, a Dorgali, in località Oddoene, nella vallata di Gorropu e Tiscali, in un antico cuile (pinnettu), offriamo ristoro ai turisti che accompagniamo nelle varie escursioni sia a piedi sia a cavallo. Contatta "Cuile Mula Escursioni"

"Green Village Posada" Maria Caderina Hotel Realizzato all’interno di una storica azienda agricola e costruito in stile mediterraneo, l’hotel Maria Caderina Green Village si sposa perfettamente con l’ambiente naturale in cui è inserito. Grazie alla sua posizione privilegiata, offre ai suoi ospiti l’opportunità di godere della bellezza delle spiagge del litorale Posadino. L’elegante ristorante è accuratamente arredato in stile sardo e ricco di incantevoli particolari architettonici. Dove siamo Hotel Maria Caderina Green Village - Posada. Predarva srl - sede legale via nazionale n° 190 - 08020 Posada (NU) Contatta "Green Village Posada"

"Hotel S'Ustiarvu" S’Ustiarvu è un grazioso Albergo con ottimo ristorante, pizzeria a legna e originale bar, a un salto, appena 1 kilometro dalle bianchissime spiagge di Cala Liberotto e Bidderosa. Prezzi contenuti, posizione strategica, qualità del servizio. Ha dieci camere molto comode e carine, quasi tutte con balcone e tutte dotate di ampio bagno con doccia e dei principali comfort. Dove siamo Via Tirreno, SS125 - Orosei (NU) Contata "Hotel S'Ustiarvu"



"Coop. Ghivine del G.r.a." La Cooperativa si occupa del recupero e della gestione di importanti aree archeologiche e della promozione di escursioni naturalistiche. L’affiatamento e l’entusiasmo per il loro lavoro, in questi 15 anni di attività gli ha consentito di accompagnare migliaia di visitatori provenienti da diverse nazioni del mondo che grazie a loro hanno potuto scoprire molti segreti di questo straordinario territorio. Dove siamo Ufficio Via Lamarmora n° 69/E Dorgali (Nu) Contatta "Coop. Ghivine del G.r.a."

"Centro Escursioni Sardegna Nascosta" Il Centro Escursioni Sardegna Nascosta nasce da un'idea di Fabrizio Caggiari, dopo aver lavorato per anni come guida ambientale escursionistica Le escursioni si dividono in escursioni di bassa, di media e di alta difficoltà e poi in escursioni di mezza giornata, intera giornata o anche di più giorni con soste notturne in albergo, agriturismo, B&B o persino in montagna nelle capanne dei pastori con stuoia e sacco a pelo o in piccole tende da campeggio. Contatta "Centro Escursioni Sardegna Nascosta"

"Alla Scoperta di... " di Maria Stefania Contini L’emozione gratuita e forte” (D. Ruju) dell’incontro col selvatico non è facilmente descrivibile, ma è indubbiamente un’esperienza indimenticabile e fortemente appagante, che induce in ogni persona suggestioni e sensazioni uniche. Nella “nostra” Sardegna gli incontri con i selvatici non sono rari ma anche la ricerca dei segni della loro presenza è un’attività coinvolgente e appassionante. Dove siamo Via dei Gerani, 19 - 09048 Sinnai, (CA) Contatta "Alla Scoperta di.." di Maria Stefania Contini



"Coop Turistica Enis" Escursioni, Ristorante, Camping, Vendita diretta Prodotti Tipici Sardi, Hotel La Coop. Enis ha maturato un'esperienza pluriennale nell'organizzazione di attività turistico - ambientali (Attraverso le sue Guide qualificate "G.A.E."), per far conoscere l'ambiente naturale, le grotte ed i canyons, il Supramonte, il Golfo di Orosei e l'immenso patrimonio archeologico e culturale del territorio. Dove siamo Località Monte Maccione - 08025 - Oliena (NU) Contatta "Coop Turistica Enis"



"Agriturismo Costiolu" Fattoria Didattica
L’Agriturismo Costiolu è una Fattoria Didattica riconosciuta dalla Regione Sardegna. Pranzi e cene per gruppi di persone con cucina tipica nuorese. Soggiorno completo o mezza pensione per 20/25 persone. Si organizzano escursioni a piedi, a cavallo, o con fuoristrada. E' possibile campeggiare in 10 piazzole attrezzate per camper, roulotte o tende. Vendita diretta dei prodotti realizzati in azienda. Corsi di cucina. Dove siamo località Costiolu - (Nuoro) - al Km 90 della S. S. 389 (Nuoro Bitti) Km 10 da Nuoro Contatta "Agriturismo Costiolu"



"Agriturismo Conca'e Janas" La Struttura si trova tra Dorgali e Orosei, in cima a una collina gradevolmente ventilata, è il luogo ideale per osservare il territorio della Barbagia, del Supramonte e della Baronia. Dispone di 12 camere ampie e spaziose. Le stanze sono arredate in stile rustico e dotate di riscaldamento per la stagione invernale. I Nostri Prodotti: all'Agriturismo Conca 'e Janas troverete i piatti tipici della nostra zona, e potrete gustare i nostri prodotti. Pranzo tradizionale con piatti tipici sardi a 25 Euro a persona tutto l'anno, trattamento mezza pensione da 50 Euro a persona, trattemento pensione completa 60/65 Euro a persona, trattamento B&B da 30/35 Euro a persona. Dove siamo Agriturismo "Conca 'e Janas" di Fronteddu Pierfabio Località Conca 'e Janas - S.S. n° 125 Km 211,65 - Dorgali (NU) Contatta "Agriturismo Conca'e Janas"



"Agriturismo S'Ozzastru" Fattoria Didattica L'Agriturismo S'Ozzastru (che in dialetto Dorgalese significa l'Olivastro) prende il nome dai tantissimi olivastri presenti in azienda nonché dal maestoso camino presente nella sala da pranzo... I servisi del nostro Agriturismo: Ampia sala Ristorante ideale per Banchetti e Cerimonie, Specialità della cucina tradizionale Dorgalese, Pernottamento in confortevoli camere o bilocali. La Fattoria Didattica, L'Agricampeggio. Vendita Diretta Prodotti Tipici Sardi dell'Azienda Agricola S'Ozzastru, Escursioni Guidate. Dove siamo Località Su Cuddiarvu S.S. 125 Km 212- Orientale Sarda 08022 Dorgali (NU) Contatta "Agriturismo S'Ozzastru"

Dorgali Museo civico archeologico ricco di reperti che vanno dal periodo prenuragico a quello altomedievale e che provengono da importanti siti dei dintorni come la Tomba di Giganti di S’Ena de Thomes
Tomba di giganti di S'Ena 'e Thomes
Si tratta di una tomba a struttura dolmenica con stele centinata. L'esedra presenta una corda di metri 10,20 ed è costituita da lastroni infissi nel terreno a grandezza decrescente dalla stele verso le estremità. Il corridoio funerario, rettangolare, lungo metri 11, è costruito con ortostati sormontati da un filare di pietre di piccole e medie dimensioni, sul quale poggiava direttamente la copertura, data da grandi lastre disposte a iattabanda. Datazione soggetto: 1800-1600 a.C.

L’aspetto urbano di Dorgali è ancora quello antico con case basse e vie strette. Nel centro storico, dove si conservano ancora alcuni begli esempi di architettura tradizionale in scura pietra scistosa, sorge l’imponente settecentesca parrocchiale di Santa Caterina al cui interno ci sono preziose statue lignee.

Dorgali e dintorni itinerari Seguendo il percorso della S.S. 125 Orientale Sarda, vero filo d’Arianna per visitare la costa tirrenica, si attraversa, provenendo da Baunei, uno dei tratti considerati più panoramici e suggestivi del settore orientale dell’isola. Si tratta di una quarantina di chilometri di curve continue da affrontare con calma per gustare il paesaggio selvaggio e solitario dove si alternano picchi dolomitici, gole profonde e ampie valli in cui la macchia mediterranea si alterna a boschi di lecci. Dopo i passi di Genna Cruxi (906 m) e Genna Silana (1017 m), un vastissimo bastione che si affaccia sul mare, si entra nel territorio del Parco del Gennargentu ai margini delle splendide Gole di Gorropu e del Rio Flumineddu. La strada prosegue verso nord con un percorso abbastanza rettilineo fino a Dorgali che sorge in posizione dominante, a mezza costa del calcareo Monte Bardia (882 m), vicinissimo al mare che però non è visibile. Il paese è tagliato in due dalla centrale via Lamarmora, ricca di botteghe artigianali molte delle quali dedite alla tessitura dei tappeti, vanto di Dorgali. Nella stessa via si trova il Museo civico archeologico ricco di reperti che vanno dal periodo prenuragico a quello altomedievale e che provengono da importanti siti dei dintorni come la Tomba di Giganti di S’Ena de Thomes (vedi foto sopra).


Cala Gonone Questa famosa località marina, frazione di Dorgali, si raggiunge mediante un tunnel che parte dalla S.S. 125 e attraversa il Monte Bardia. Usciti dalla galleria, la strada si snoda fino al mare con bellissimi panorami sul golfo contornato da una spettacolare falesia, una delle maggiori del Mediterraneo. Raggiunta Cala Gonone e non disponendo di un’imbarcazione propria, si può approfittare dei molti traghetti per turisti o noleggiare una barca per visitare questa costa selvaggia e incontaminata dove si aprono grotte e baie con dei colori da fare invidia ai tropici.

La più significativa manifestazione che si riallaccia alle tradizioni del piccolo centro di Cala Gonone è la Sagra del pesce che si svolge l’ultima domenica di maggio, organizzata dai pescatori del paese. Per l’occasione viene distribuita a tutti i presenti una grandissima quantità di pesce fritto in piazza per la gioia di residenti e turisti.

Il Porto di Cala Gononone Provenendo da sud, superate le spiagge di Cala Sisine, Cala Luna e la vicina Grotta del Bue Marino che interrompono l’alta e suggestiva costa del Golfo di Orosei, si raggiunge il porto di Cala Gonone. Il porto è protetto a Levante da un molo di sopraflutto a gomito, banchinato all’interno. Il molo di sottoflutto è banchinato, come il piazzale. All’esterno dell’ambito portuale uno specchio acqueo consente l’ormeggio di piccoli natanti nel periodo estivo.

Il territorio. Dorgali veniva inserito una volta in quella zona della costa tirrenica che è chiamata Baronia. I dorgalesi, a quanto pare, protestavano e le loro proteste non erano ingiustificate; essi infatti non hanno molto in comune con i baroniesi, anche se differiscono notevolmente pure dagli abitanti delle altre zone vicine: l'Ogliastra e la Barbagia. Sulla costa, otto chilometri da Cala Gonone, ci sono le grotte del Bue Marino, dove vivrebbero ancora gli ultimi esemplarii della foca monaca (Monacus Albiventer). Percorrendo da nord verso sud la strada statale Orientale sarda, quando si vedono a poca distanza montagne calcaree che si innalzano maestose mutando l'orizzonte, ci si sta addentrando nel territorio di Dorgali. Il paese è costruito sulla roccia basaltica, ma le case ad est toccano le rocce calcaree di monte Bàrdia e quelle granitiche di Sa Costa. Tutto il “salto” di Dorgali è formato qua e là da questi tre tipi di rocce e dai relativi terreni agrari che ne sono derivati. A levante, il salto di Dorgali è delimitato da alte montagne, che sul retro si immergono direttamente in mare. Monte Irveri tronca definitivamente la pianura della Baronia; ad esso si allinea monte Sa Tuppeddia e poi monte Bardia (900 metri), alle cui falde è il paese. Più a sud è monte Tului (917 metri) e ancora, quando il mare si fa più lontano, monte Sorichinu, monte Barisone, Cuchuru Nieddu. Sotto queste montagne, nei punti più scoscesi e negli strapiombi, la statale 125 è incisa via via sempre più in alto e permette di osservare la valle vinicola di Oddoène quasi a volo d'uccello. Nel tratto in cui scorre a mezzogiorno si incunea profondamente attraverso il passo di Genna Silana e la gola di Gorroppu nei comuni di Urzulei e Orgosolo. Il passo di Silana è uno dei più alti della Sardegna, oltre i mille metri; ed è a 20 chilometri da Dorgali. A sud-est sono il monte Cuchuttos e il monte Oddeu, divisi dalla gola di Gorroppu. Monte Oddeu sorregge le montagne del Supramonte, alte e protuberanti, che appaiono subito dietro. Dove il sole si immerge la sera la vallata è delimitata dai monti Tundu, Ruju e Omène. Dietro a questi sono la valle di Lanaittu e il monte Corrasi di Oliena. A nord-ovest si vedono i monti di Nuoro, di Orune e di Lula. In quella direzione sono i salti dorgalesi di Iloghe, Orrule e Isalle. A nord Dorgali confina con Galtellì e Orosei. Sul mare, a sud-est, confina con Baunei; i monti di Dorgali e di Baunei sono separati dal fiume Còdula ’e Luna e dalla spiaggia di Cala Luna. Il salto di Dorgali confina dunque col mar Tirreno, a est, e con nove comuni dalle altre parti.


Dorgali la spiaggia di Ziu Martine. Dorgali la spiaggia di Ziu Martine Cala Gonone come arrivare.
La costa. Il litorale dorgalese comincia con la spiaggia di Osalla (a pochi chilometri da Orosei). Andando verso sud c'è la caletta di Cartoe, sotto monte Irveri (700 metri). Il versante est dal monte si immerge quasi a strapiombo sul mare, fino al centro abitato di Cala Gonone e alla spiaggia Centrale. Più a sud sono le spiagge di Palmasera e Sos Dorròles. A Sos Dorròles sfocia il fiumicello e la sorgente S'Abba Méica. Contadini e pastori di Dorgali e dintorni venivano una volta a S'Abba Méica, con i loro carri e le loro famiglie, bivaccavano sulle spiagge per giorni e giorni, bagnandosi alternativamente nell'acqua dolce e nel mare, le donne con le ampie vesti nere che nell'acqua si allargavano come ombrelli, gli uomini con mutandoni di lino stretti alle caviglie: le acque erano benefiche, ma erano anche credute benedette dalla Madonna del Mare. Un po' più a sud è la spiaggia di Ziu Martinu e quella di Cala Fuili. Dopo Cala Fuili si ritrovano le montagne alte e ripide sul mare. Sugli strapiombi c'è l'ingresso alle grotte del Bue Marino. Dopo la caletta di Oddoana si arriva a Cala Luna. Andando ancora a sud con la barca si trovano le spiagge di Cala Sisine, Biriola, Ispuligi, Cala Mariolu, Goloritzè. Fra Sisine e Biriola ci sono le grotte del Fico (anche qui ci sarebbero ancora esemplari di foca monaca). Nel fondale marino di questa costa, da Fuili al capo di Monte Santu, si rinvengono qua e là relitti di navi. Molti dicono che si scorgono in trasparenza, mobili e sfuggenti, carene, fasciami, polene, ancore, cannoni, anfore, bauli e casse di antichi velieri.

La voragine di Ispinigoli.

Le grotte. Oltre alle grotte del Bue Marino, conosciute per la bellezza degli antri, delle sale, delle stalattiti, che conservano all'interno vestigia prenuragiche, nei graffiti di figure umane danzanti e simboli astrali incisi sulle rocce, ha notevole importanza la grotta di Ispinigòli, che è sul lato occidentale del monte S'Ospile vicino alla statale Orientale. Dentro la grotta c'è una stalattite-stalagmite che trafigge verticalmente il suo interno (Spinigoli = spina in gola) alta 40 metri. In questa grotta furono trovate vestigia nuragiche e fenice. I Fenici lasciarono nell'inghiottitoio della grotta scheletri di giovinette con i loro monili (da cui anche il nome, dato alla voragine, di Abisso delle Vergini): questi reperti sono visibili al Museo civico archeologico di Nuoro. La grotta Su Anzu è a nord del Monte S'Ospile: da essa scaturisce la sorgente omonima. Nella valle di Lanaittu sono le grotte Sa Oche (dove nasce il fiume omonimo), Eliches Artos e Su ’Entu (o Su Bentu). Queste ultime, che sono a pochissima distanza da Tìscali, non sono ancora del tutto esplorate. Sulle bianche scogliere di monte Irveri, che s'innalzano scoscese e repenti dal mare, sono le grotte Columbos e Biddiriscòttai, dette anche “grottacce” perché grandissime e insieme difficilmente raggiungibili. Altre grotte di grande importanza sono Sos Sirios (di cui parleremo più avanti), a un'ora di marcia dalla spiaggia di Cala Luna; Toddeito (con saloni) a Cala Gonone, Corallinu (saloni con vestigia nuragiche) vicino a Dorgali, Filos d'Ortu (profonda qualche centinaio di metri) nel Supramonte del paese.


Dorgali grotta del Bue Marino.
Grotta del Bue Marino Le ampie grotte che si aprono lungo la costa di Dorgali devono il proprio nome all'appellativo della foca monaca, magnifico esemplare di mammifero che sembra ormai pressoché scomparso dalla zona. La grotta, lunga 5 km e suddivisa in due rami, è visitabile su percorsi attrezzati ed illuminati per circa 900 metri. Il ramo sud è formato da un'ampia galleria, dove penetra l'acqua del mare e sono visibili numerosi laghetti d'acqua dolce, alimentati da fiumi sotterranei, divisi da spiaggette sabbiose e ricche di concrezioni; il ramo nord è divenuto fossile a causa della cessata attività carsica al suo interno. La visita si effettua nel solo ramo sud lungo un percorso ricco di stalattiti e stalagmiti che offrono uno straordinario spettacolo cromatico grazie ai fasci di luce che penetrano all'interno, valorizzati dalle acque chiare di un grande lago salato della superficie di oltre un chilometro. Un altro elemento di rilievo è costituito da una dozzina di figure danzanti incise nelle sue pareti: si tratta di graffiti del neolitico. La passeggiata di circa 30 minuti si conclude nella Spiaggia delle Foche, dove la foca monaca partoriva i propri piccoli.
Come arrivare Le grotte del Bue Marino si possono raggiungere via mare, con un battello, da diverse località del Golfo di Orosei: Cala Gonone, Orosei, Santa Maria Navarrese, Arbatax, La Caletta di Siniscola. I tragitti sul barcono prevedono diverse possibilità di itinerario. Partenza in prima mattinata e visita alle grotte, oppure partenza in prima mattinata, visita alle grotte e sosta nelle spiagge del Golfo di Orosei. Il prezzo è diversificato in funzione delle opzioni scelte e dal porto di partenza. Le partenze da Cala Gonone avvengono dal porto e i biglietti possono essere acquistati nei diversi chioschetti preposti all'emissione dei ticket. Da Orosei si parte dalla spiaggia della Marina di Orosei e i biglietti possono essere acquistati direttamente nei chioschi della spiaggia. Dalla Caletta, Arbatax e Santa Maria Navarrese si parte dai porticcioli dei paesi e i chioschi per l'acquisto dei biglietti sono facilmente identificabili. Si cosiglia la prenotazione almeno un giorno prima della gita per evitare di non trovare posti disponibili sul battello.
Contatti Comune di Dorgali - tel. 0784 927236-0784 96243-0784 93696
e-mail: ufficioturismo@dorgali.it - www.dorgali.it
Capitaneria di porto di Cala Gonone - tel. 0784 93261

Grotta di Ispinigoli In macchina, partendo da Dorgali e seguendo la S.S. 125 in direzione di Orosei, si raggiunge la Grotta di Ispinigoli (deviazione al km 32,600). È una delle più grandi d’Italia, con uno sviluppo di 10 km, e la si visita su un percorso guidato e ben attrezzato e illuminato. Particolarmente suggestiva è la grande sala dove una colonna alta 38 m unisce la volta con la base della grotta.

Le spiagge



Vicino al centro abitato, muovendosi in direzione sud, si trovano nell’ordine le spiagge di Sos Dorroles, S’Abba Meica e Ziu Martine. A piedi è anche possibile raggiungere la piccola Cala Fuili, chiusa tra alte pareti di roccia e con una fitta vegetazione di ginepri e macchia. Via mare, a meno che non si voglia compiere un’escursione abbastanza impegnativa, si raggiunge Cala Luna. Si tratta di una spiaggia tra le più belle d’Italia, ricca di luci e con un litorale di sabbia tra rocce e falesie contornato da un bosco di oleandri.


Cala di Cartoe si trova nella località omonima e nel comune di Dorgali. E' facilmente raggiungibile seguendo la SS panoramica 125 prima del centro abitato di Dorgali.
Cala Fuili si trova nella località di Calagonone e nel comune di Dorgali. E' facilmente raggiungibile seguendo la strada statale panoramica 125, si svolta verso Calagonone da dove si entra in Viale Bue marino e si percorre la litoranea 26 bis fino alla fine.
Cala Luna si trova nella località di Calaluna e fra i comuni di Dorgali e di Baunei. E' facilmente raggiungibile via mare con imbarcazioni da diporto o con i battelli in partenza dal porticciolo di Calagonone.
Cala Osalla di Dorgali si trova nella località di Osalla e nel comune di Dorgali, ed è facilmente raggiungibile seguendo la strada statale panoramica 125, prima del centro abitato di Dorgali, si svolta verso la grotta di Ispinigoli.
Palmasera si trova nella località di Calagonone e nel comune di Dorgali, ed è facilmente raggiungibile seguendo la strada statale panoramica 125, si svolta verso Calagonone.
Sos Dorroles si trova nella località di Calagonone e nel comune di Dorgali, ed è facilmente raggiungibile seguendo la strada statale panoramica 125, si svolta verso Calagonone: la spiaggia è segnalata in prossimità del paese.
Spiaggia Centrale si trova nella località di Calagonone e nel comune di Dorgali, ed è facilmente raggiungibile seguendo la strada statale panoramica 125, si svolta verso Calagonone: la spiaggia è segnalata in prossimità del paese.
Ziu Martine si trova nella località di Calagonone e nel comune di Dorgali, ed è facilmente raggiungibile seguendo la strada statale panoramica 125, si svolta verso Calagonone da dove si entra in Viale Bue marino e si percorre la litoranea 26 bis per circa 3 chilometri.


Dorgali dolmen di Motorra
Come arrivare Da Dorgali si prende la SS 125 per Orosei. Prima del segnale del km 207 si trova una stradina sulla sinistra, segnalata da un cartello; si lascia l'auto e si percorre un viottolo molto stretto e accidentato tra due terreni, per circa 400 metri. Quindi si varca un cancelletto di legno sulla sinistra, che segnala l'ingresso all'area dove sorge il dolmen. Dopo essere entrati, andare avanti per 50 metri: il dolmen si trova sulla destra. Il dolmen è ubicato su un breve altopiano basaltico (m 214 s.l.m.), in prossimità dei resti del nuraghe omonimo.
Descrizione La sepoltura di Motorra rappresenta un raro esempio di dolmen a corridoio. Costruita in pietra basaltica, presenta pianta esagonale (m 1,80 x 2,10 x 0,80) delimitata da otto lastre rettangolari, ben lavorate nella faccia interna, e coperta da un unico lastrone pentagonale irregolare (m 3,00 x 2,90; spess. m 0,35/0,30). Si accede al vano funerario attraverso un ingresso, rivolto a S-SO, che conserva ancora in situ il chiusino ora frammentario. L'ingresso immette in un breve corridoio - di altezza inferiore a quella della camera sepolcrale - formato, in origine, da quattro ortostati e coperto da tre lastre ora spostate. La sepoltura è racchiusa da un doppio peristalite di forma ellittica (m 4,90x4,10), costituito da undici lastre residue. La struttura era funzionale a sorreggere il tumulo di terra e pietrame minuto che ricopriva la tomba. Presso il lato O del persitalite, in direzione NO della tomba, sono presenti tre lastroni affiancati e infissi a coltello sul terreno (lungh. 2 m circa): gli ortostati sono stati interpretati da alcuni studiosi come i resti di una muratura di rinforzo lungo l'area più esposta alle intemperie, da altri come parte residua di un secondo peristalite più esterno. I materiali recuperati in seguito agli interventi clandestini consentono di datare la tomba e di ricostruire le diverse fasi di utilizzo. I reperti più antichi e significativi sono quattro frammenti fittili di cultura Ozieri. Sono stati inoltre rinvenuti: due perline in calcedonio, un singolare amuleto in osso a forma di testina umana (alt. cm 1,9), un piccolo "brassard" a tre fori in arenaria (lungh. cm 4,4; largh. m 2,1) ed alcune ceramiche di cultura Bonnanaro.
Storia degli scavi Fu scavato dai clandestini.

Figurazioni della grotta del Bue Marino
Come arrivare La grotta è raggiungibile via mare con traghetti che attraccano nel porticciolo di Cala Gonone. La grotta del Bue Marino si apre direttamente sul mare, nelle scenografiche falesie calcaree del golfo di Orosei. È costituita da due vaste gallerie che hanno uno sviluppo totale di 4 km.
Descrizione Sono state individuate una ventina di figure antropomorfe, una coppella e due cerchi con piccola coppella centrale; i motivi sono per lo più raggruppati. Un piccolo gruppo di tre figure è inciso a circa 2 m a s., una figura isolata si trova a 2,5 m di distanza, in alto. Le figure sono del tipo "a doppia forcella", con un segmento verticale (il corpo) e due semicerchi contrapposti (le braccia sollevate e le gambe piegate). Il segmento verticale è lungo mediamente 30 cm. Il solco dell'incisione è di 1 cm. Lo schema presenta numerose varianti: una figura isolata "a candelabro", con arti multipli; due figure con appendice laterale obliqua; una figura con gambe e braccia piegate nella stessa direzione. Gli arti sono più o meno lunghi, inclinati e arcuati. Le figure appaiono erette e si dispongono con grande libertà tra di loro e rispetto ai tre motivi circolari. L'interpretazione della scena è problematica. Gli studiosi suppongono che si tratti di una danza che vede coinvolti esclusivamente uomini (la parte inferiore del segmento verticale rappresenterebbe il sesso maschile). La coppella e i cerchi con coppella sarebbero connessi con una simbologia solare. Per quanto riguarda la datazione, non si hanno elementi decisivi. Confronti con una figurina del riparo di Frattale (Oliena), col motivo "ancoriforme capovolto" delle statue-menhir sarde, e con motivi dell'arte camuna, portano a collocare le figurazioni nell'orizzonte dell'Eneolitico finale (2100-1800 a.C.).
Storia degli scavi Le figurazioni sono incise all'ingresso della grotta, nella superficie ricurva della roccia, poco prima del passaggio alla Sala della Dama Bionda, dove negli anni quaranta del Novecento fu effettuato un breve intervento di scavo ad opera di Giovanni Lilliu. Lo scavo restituì materiali della cultura di San Michele (Neolitico finale, 3200-2800 a.C.). La scoperta delle figurazioni, nel 1977, destò un grande interesse poiché per la prima volta nell'isola si rinvenivano incisioni preistoriche in una grotta per la quale poteva essere ipotizzato un uso non sepolcrale. La loro lettura è resa difficile dalle irregolarità del calcare e dallo stato di corrosione provocato dalla salsedine nelle superfici della grotta.



Dorgali nuraghe Mannu come arrivare.
Dorgali nuraghe Mannu
Come arrivare Uscire da Dorgali e prendere la SS 125 "Orientale Sarda" in direzione Sud e quindi, all'altezza del tunnel, svoltare a sinistra verso Cala Gonone. Dopo circa 4,1 km dal bivio, sulla destra, si prende la strada sterrata che conduce direttamente all'area archeologica. Il nuraghe è situato sulla collina alla destra della strada. Il nuraghe è localizzato in posizione dominante e suggestiva su un rilievo basaltico prossimo alla costa, al centro del golfo di Orosei, nella Sardegna orientale.
Descrizione Il nuraghe è un monotorre realizzato con filari regolari di grossi massi poligonali in vulcanite e basalto (altezza residua m 4,70- 3,50, su 13-8 filari; diametro m 12,80 alla base, m 11,20 allo svettamento). Presenta ad E un ingresso sormontato da un architrave irregolare (lunghezza m 1,20; larghezza m 0,45) con finestrino di scarico.L'ingresso immette in un corridoio (lunghezza m 3,70; larghezza m 1,10) con copertura piattabandata - della quale residuano solamente due massi in basalto - dove si apriva la scala d'andito oggi obliterata. Il corridoio introduce nella camera, collocata in posizione eccentrica, che presenta una pianta sub-ellittica (diametro m 3,60 x m 4,60) ed è quasi completamente ostruita dal crollo. Sulla parete S/O è situata una nicchia reniforme, anch'essa in parte ostruita dal crollo. All'esterno della torre, sul lato S del paramento murario, si notano quattro nicchie poste a breve distanza l'una dall'altra (lunghezza max. m 2; larghezza max. m 1,80; altezza m 1,65), costruite con filari di blocchi irregolari. È probabile che le nicchie fossero delle garitte di guardia con ingresso esterno al nuraghe, funzionali alla sua difesa, ma non si scarta l'ipotesi che si tratti di feritoie accessibili da un vano-scala che presente in una prima fase costruttiva dell'edificio e successivamente inglobato nella muratura. Intorno al nuraghe si estende un vasto villaggio di capanne: è probabile che il nome del monumento ("mannu": grande, in lingua sarda) sia da attribuire alla grande estensione dell'abitato, piuttosto che al monumento, in realtà di modeste dimensioni. Le capanne che si addossano all'edificio sono circolari e realizzate con pietre non lavorate di media grandezza; man mano che ci si allontana, le abitazioni presentano pianta rettangolare e sono realizzate con blocchi squadrati. Sul ciglio del sottostante burrone, un muro di recinzione costruito con grandi blocchi si integra con i grandi massi naturali.
Storia degli scavi Fu scavato nel 1927 da Antonio Taramelli. Dal 1994 Maria Ausilia Fadda ha condotto ripetute campagne di scavo.

Cortes Apertas a Dorgali, Autunno in Barbagia a Dorgali informazioni turistiche indirizzi utili e date.
Cortes Apertas 2018 a Dorgali


DORGALI
Fachende zoigas è un’antica espressione che, riferendosi alla complessa e minuziosa lavorazione orafa del gioiello tradizionale dorgalese, allude alle qualità che da sempre contraddistinguono gli artigiani del paese: precisione, accuratezza ed attenzione ai piccoli dettagli.

Dorgali sorge alle pendici di una montagna ricca di boschi, guarda le valli coltivate a viti ed ulivi al confine con gli aspri paesaggi del Supramonte. Sull’altro versante della montagna la frazione di Cala Gonone si affaccia ad est sul golfo di Orosei. È una località turistica rinomata e contemporaneamente legata alle antiche tradizioni, alle arti, alla creatività, all’artigianato. Sapere e fantasia si ritrovano nei laboratori artigiani specializzati in differenti lavorazioni quali filigrana, ceramica, tappeti, pelle, coltelli, legno e hanno un’elegante dimora nelle vetrine delle botteghe che si affacciano sulle vie principali del paese. Durante Autunno in Barbagia sono previsti itinerari e percorsi guidati tra storia e leggende paesane, oltre 50 corti dei maestri artigiani e specialità enogastronomiche per scoprire e gustare l’autentica tradizione dorgalese.



Tra mare cristallino e montagne lussureggianti il territorio di Dorgali offre un’eccezionale varietà di paesaggi e attrazioni tra cui le famosissime Grotte del bue marino. Inseriti tra le affascinanti falesie che si immergono sul Golfo di Orosei, questi antri custodiscono  straordinari paesaggi sotterranei in cui sono ancora visibili antichissime incisioni che raffigurano uomini danzanti e dove, fino alla fine del Novecento, viveva una colonia di foche monache (da cui il nome del sito), oggi protetta perché a forte rischio di estinzione.

Un’altra importante grotta è quella di Ispinigoli, nel Monte S’Ospile, a nord-est del paese,caratterizzata dalla presenza di un’enorme colonna formata dall’unione di una stalattite e una stalagmite che con i suoi circa 40 m d’altezza risulta la più alta d’Europa. In un inghiottitoio della grotta sono stati rinvenuti numerosi scheletri di giovani donne e ornamenti preziosi di epoca fenicia da cui il nome di “Abisso delle vergini”.

A est l’abitato è protetto dal Monte Bardia (‘Monte Guardia’) che lo separa dal mare. Il suolo è formato da diverse tipologie di rocce: basaltiche, calcaree e granitiche da cui hanno origine gli esemplari tipici della flora isolana: alberi di leccio, sughera, ontano, terebinto, ginepro, olivastro si alternano agli arbusti di biancospino, corbezzolo, ginestra, erica, fillirea, insieme a tutte le altre essenze tipiche della macchia mediterranea (lentischio, mirto, rosmarino ecc.). Tra le specie caratteristiche della fauna vi sono: mufloni, cinghiali, gatti selvatici, donnole, martore, lepri, aquile, falchi, pernici.

A ovest del centro, superato l’invaso del fiume Cedrino al confine con il territorio di Oliena, si incontra il tavolato basaltico del Gollei, uno dei più scenografici monumenti naturali incluso tra le aree protette della Regione Sardegna. Il Gollei si contraddistingue per le impressionanti scarpate: bastioni di lava a forma di canne d’organo alte fino a 20 metri.

Verso sud si estende l’incantevole Valle di Oddoene con i suoi curati orti, vigneti e oliveti, un meraviglioso giardino dove tra la vegetazione scorrono i ruscelli incorniciati da bianchi calcari.

Da qui si può intraprendere il sentiero in salita de S’Iscala de Surtana che si sviluppa nella gola di Doloverre tra lecci e ginepri. Lungo le pareti calcaree a strapiombo gli appassionati si cimentano sui percorsi d’arrampicata sportiva. Il sentiero consente di arrivare fino al Monte Tiscali che custodisce una grande dolina carsica. Al suo interno lungo le pareti si trova uno spettacolare insediamento nuragico.

Verso la costa si incontrano gli affascinanti canyon di Codula Fuili, che conduce alla graziosa caletta Fuili caratterizzata dalle bianche e levigate pietre che ricoprono il lido e, più a sud al confine con il comune di Baunei, Codula di Luna da cui si giunge alla celebre spiaggia Cala Luna che per la sua bellezza è stata più volte scelta come set di molti film. Le codule, formate dall’erosione dei torrenti, sono meta di molti appassionati di trekking e torrentismo. Le ripide pareti calcaree sono impreziosite dallafioritura di oleandri e specie endemiche.

Per gli amanti del mare è d’obbligo una visita alle altre rinomate spiagge immerse in una natura incontaminata: nella maggior parte dei casi per arrivarci occorre percorrere lunghi sentieri o raggiungere i lidi con le imbarcazioni. Con l’auto si possono raggiungere le delicate spiagge di sabbia fina a nord: Cala Cartoe e la caletta di Osalla.



MUSEI E SITI ARCHEOLOGICI A DORGALI
• Museo Civico Salvatore Fancello, - ingresso libero
• Museo Archeologico - € 1,50
• Parco Museo S’Abba Frisca - € 6,50 adulti - € 4 ridotto
• Nuraghe Mannu - € 2
• Acquario di Cala Gonone
- € 9 adulti - € 6,50 ridotto
• Museo della Foca Monaca CEA, Cala Gonone - € 3
• Grotte del Bue Marino - € 4 + trasporto
• Grotte di Ispinigoli - € 3,50
• Area archeologica Tiscali - € 2
• Villaggio nuragico Serra Orrios - € 2,50

VISITE GUIDATE
Se curiosi di conoscere la storia e le leggende di Dorgali prenotate subito il tour guidato per scoprire il percorso storico-religioso!
Servizio navetta gratuito da e per il punto accoglienza visitatori. +39 349 9148615 - Tuck Tuck.

INFO
• Area Turismo, Beni Culturali e Sviluppo Economico - Comune di Dorgali: + 39 0784 927235 e +39 0784 927236; turismo@comune.dorgali.nu.it
• Associazione turistica ProLoco di Dorgali: per informazioni sulle strutture ricettive, di ristorazione e su quelle che offrono dei pacchetti turistici inviare una mail a: proloco@dorgali.it - +39 0784 96243
• Ufficio Informazioni Turistiche Cala Gonone: +39 0784 93696


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Autunno in Barbagia a Dorgali Cortes apertas a Dorgali programma completo.
 

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